ELEZIONI AMMINISTRATIVE BORDIGHERA
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Politica | 10 aprile 2026, 20:45

Obiettivo Bordighera si presenta: "Mettiamo competenze, esperienze e valori al servizio della città" (Foto e video)

Svelati i membri della squadra e i punti cardine del programma elettorale della lista civica indipendente del candidato sindaco Davide Sattanino

Obiettivo Bordighera si presenta: "Mettiamo competenze, esperienze e valori al servizio della città" (Foto e video)

Obiettivo Bordighera si presenta alla città. In serata, nella cornice del San Marco Beach, sul lungomare di Bordighera, il candidato sindaco Davide Sattanino ha svelato ai numerosi presenti i membri della lista civica indipendente e i punti cardine del programma elettorale in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio.

La squadra di Sattanino, presentata dal giornalista e speaker Renzo Balbo, è formata da sedici persone, sette donne e nove uomini: professionisti, imprenditori, commercianti, docenti, cittadini attivi ed ex amministratori. Sono Alvaro Vignali, Giuseppe De Benedetti (Beppe), Mara Lorenzi, Seila Covezzi, Gianni Calleri, Martina Sferrazza, Greta Pagani, Giovanni Allavena, Gianluca Marchese, Melina Rodà, Maurizio Rovere, Roberta Persici, Loredana Sasso, Andrea Bellina, Stefano Gnutti e Marco Laganà. "Sensibilità diverse, conservatrici e progressiste, unite da un unico obiettivo: un futuro brillante per Bordighera" - dice il candidato sindaco Davide Sattanino - "Portiamo l'esperienza di chi conosce la macchina comunale e la freschezza di chi vuole innovarla. Mettiamo competenze, esperienze e valori al servizio dei cittadini. Con concretezza e qualità per costruire una Bordighera più dinamica, più giusta e più attrattiva". 

Tanti i punti al centro del programma elettorale di Obiettivo Bordighera, tra le priorità: il turismo, i giovani, la città e il sociale"Lavoreremo per creare una comunità solidale per chi la vive e un'oasi senza stagioni per chi la visita. Un luogo che unisce qualità della vita e opportunità, tradizione e innovazione 365 giorni all'anno" - sottolinea Sattanino - "Vogliamo che Bordighera diventi una città capace di generare opportunità e attrarre i giovani, dove bene comune e partecipazione guidino ogni scelta e che tutela la propria bellezza e accoglie con rispetto".

Tra i primi impegni di Sattanino ci sono il completamento degli appalti già approvati e l'apertura di uno sportello per l'ascolto diretto del cittadino"Ho 55 anni e sono un albergatore, un ristoratore, un sommelier professionista e un manager del turismo" - dice Davide Sattanino - "Siamo la quarta generazione che gestiamo l'hotel Parigi a Bordighera. Mi sono candidato sindaco perché ero stufo di sentire dire 'Bordighera era'. Bordighera ha avuto un passato molto fiorente: avevamo industria, floricultura, cultura, turismo d'élite, pesca e agricoltura. Tutto questo ormai è finito e perciò bisogna rimboccarsi le maniche per ricominciare. Come albergatore ho imparato che i numeri non mentono mai ma sono le persone a farli muovere, un progetto decolla se si ha la capacità di ascoltare e valorizzare chi lo deve realizzare.  Ho fatto il presidente di Federalberghi, il presidente e il consiglieri in diverse associazioni ma mai avrei pensato di mettermi nell'amministrativo. Il mio impegno, però, sarà massimo, ci metterò tutto il cuore e tutto il mio entusiasmo, ogni giorno per i prossimi cinque anni. Amministrerò la città con la stessa disciplina di un'azienda complessa: visione e controllo. Tutte le mattine mi presenterò in comune, tutti i giorni avrò i miei compiti da fare ma soprattutto delegherò a tutti i miei consiglieri, che saranno i miei ambasciatori. Credo in una leadership capace di delegare e circondarsi di talenti: la fiducia e il gioco di squadra sono il vero motore dell'efficienza. Vedere vetrine storiche spegnersi e vivere il silenzio di una Bordighera senza turisti in inverno mi ha spinto a non restare più a guardare. L'eccellenza deve diventare lo standard per ogni angolo di Bordighera partendo dai dettagli: manutenzione ordinaria impeccabile, strade pulite e un arredo urbano uniforme. Bordighera ha bisogno di rilanciare il commercio, far diventare fiorente la microeconomia bordigotta, destagionalizzare il turismo e non mandare via i giovani. Prima finiamo tutte le opere cominciate e poi possiamo iniziare a farne di nuove. Soprattutto, diamo ascolto ai cittadini: abbiamo bisogno che il Comune scenda in piazza e si faccia portavoce di tutti i problemi dei cittadini. Vogliamo una Bordighera più aperta, più libera e soprattutto più sicura. L'eccellenza non si improvvisa ma nasce dal rispetto per le radici e da una dedizione assoluta alle piccole cose".

"L'essere innamorato di Bordighera e il voler portare a termine le opere che abbiamo iniziato in questi ultimi due anni mi hanno fatto venire voglia di ripresentarmi" - afferma Giovanni Allavena - "Voglio finire la passeggiata, la ciclabile e il campo sportivo alle Due Strade e riaprire la vecchia galleria con U camin du Pipu e arrivare fino al campo sportivo in Arziglia che si può rivelare un ottimo parcheggio oltre che area cani. Vorremo mettere anche una navetta che da lì fa il giro di Bordighera e permetta alla gente di parcheggiare fuori porta. Vorremo anche riuscire ad appaltare la realizzazione del parcheggio interrato in piazza del marcato, visto che siamo andati a casa una settimana prima che la ditta venisse a proporre il contratto. Sono tornato per mettere a posto queste cose".

"Abbiamo una bella città che può offrire molto" - sottolinea Andrea Bellina - "Offrire eventi, anche sportivi e musicali, che possano attirare i giovani mi ha portato a candidarmi".

"La cosa più bella è vedere tanta gente che ci crede e vuole esserci" - dice Giovanni Calleri - "Questo nostro impegno è importante. Avevo sei mesi quando ho mosso i primi passi su queste pietre e oggi mi candido perché ritengo che la proposta fatta da Davide sia intelligente, che guarda al turismo e con forza a un rilancio di Bordighera che passa dal commercio. In questi mesi che abbiamo lavorato insieme ho conosciuto delle persone intense, vere, sincere e appassionate".

"Ho una lunga carriera alle spalle, ora sono in pensione. Ho imparato tante cose e vorrei mettere a disposizione il mio tempo, le mie capacità e le competenze che ho acquisito a disposizione di questa città, che amo" - dichiara Seila Covezzi - "Il mio obiettivo è la cultura. Per me è il motore che può risvegliare questa rosa appassita che è diventata Bordighera. Vorrei che la cultura diventasse il motore della bellezza e della rinascita perché è dalla bellezza che può rinascere il turismo".

"Ho deciso di candidarmi dopo aver conosciuto tutti i componenti del gruppo. Sono tutte persone molto capaci, serie e volenterose" - svela Giuseppe De Benedetti - "Io sono un grande appassionato di sport, soprattutto di ciclismo, e ritengo che il cicloturismo sia una risorsa economica molto importante, dobbiamo, perciò, valorizzarlo seriamente per poter anche diversificare la nostra proposta turistica".

"Non ho apprezzato come è andata a finire qualche mese fa" - sottolinea Stefano Gnutti - "Un forte senso del dovere e anche un voler mettere a disposizione l'esperienza accumulata in questi anni mi ha spinto a ricandidarmi. Ho trovato un gruppo molto entusiasta, sono contentissimo di avere dei colleghi con esperienza ma è un grandissimo arricchimento avere dei giovani debuttanti che porteranno sicuramente un grande entusiasmo. Mi sembra proprio una squadra coesa, entusiasta e con grandi capacità di fare, l'impegno ce lo metteremo tutto".

"Non è finita come doveva" - mette in risalto Marco Laganà - "E' da 19 anni che mi impegno, ho iniziato come consigliere comunale, e non ho mai mollato. Conosco ogni singolo particolare di questa città. Questa per me è la mia quinta campagna elettorale e oggi faccio parte di una squadra di persone come si deve, giovani, d'esperienza, responsabili, serie e molto preparate che vogliono il bene di Bordighera".

"Otto anni fa mi ero presentata come candidata sindaco di Bordighera. Ho fatto dieci anni in consiglio comunale, sono stata una protagonista della minoranza un po' diversa dal solito perché ho presentato 51 mozioni e 58 interpellanze. Ognuno di questi interventi riguardava qualche problema di Bordighera e qualcosa su cui mi sarebbe piaciuto intervenire" - ricorda Mara Lorenzi - "La minoranza non è però onorata della possibilità poi di rendere concrete le sue cose e allora questa volta ho detto: 'c'è un'opportunità ancora di provare a far diventare concrete qualcuna di queste cose, per esempio sull'ambiente, sul verde, sui giovani, sulla sicurezza e sull'inquinamento acustico'. Sono invitata da questo gruppo e devo dire che mi piace moltissimo la figura del candidato sindaco perché è un po' il rappresentante di una Bordighera di cose belle, raffinate, di buona qualità, di attenzione al dettaglio, una città curata. Secondo me un saltino di qualità si può fare e, quindi, sono di nuovo qui".

"Davide mi ha convinto a candidarmi" - dice Gianluca Marchese - "Il motivo per cui mi sono candidato è perché voglio portare Bordighera a essere amica con i giovani".

"E' la prima esperienza per me in questo ambiente" - afferma Greta Pagani - "Ho deciso prevalentemente perché amo da sempre Bordighera. Dal 2002 mi sono trasferita qui e ho uno studio di architettura. Avendo visto un po' questa decadenza progressiva di Bordighera di cercare di collaborare per risollevare il suo futuro. La voglio rivedere come era negli anni '80 e '90, ovviamente con la modernità odierna".

"Amo questa città, la sento profondamente mia e voglio il meglio per lei" - evidenzia Roberta Persici - "E' facile dire e vedere le cose che non funzionano ma ogni tanto ognuno deve fare la sua parte e trovare delle soluzioni. Bordighera ha una dote naturale e un paesaggio spettacolare e quando si hanno questi doni bisogna curarli, proteggerli e valorizzarli".

"Noi ce la stiamo mettendo, e ce la metteremo, tutta ma sicuramente abbiamo bisogno di voi" - sottolinea Melina Rodà - "Le esigenze dei cittadini non devono essere meno di quelle dei turisti. Chi viene a Bordighera deve stare bene sia da residente che da turista perciò noi dobbiamo fare in modo che questa cittadina possa far vivere bene tutti. Dovrà esserci un'accoglienza, un arredo urbano, una pulizia e tutto quello che chi vivrà a Bordighera dovrà apprezzare".

"Mi hanno contattato e mi è piaciuto subito il progetto con persone molto preparate" - racconta Maurizio Rovere - "Cercherò di dare il mio piccolo contributo a Bordighera".

"Ho deciso di candidarmi perché finalmente ho il tempo da mettere a disposizione della mia città, che amo" - dichiara Loredana Sasso - "Ho avuto molte esperienze nei miei 49 anni di lavoro in giro per l'Italia e per l'Europa e penso di aver acquisito competenze che possono essere utili per la città. Sono qui per mettere a disposizione quello che so e quello che ho conosciuto se i cittadini lo vorranno. Sono a disposizione della città. Bordighera non è solo la città vi sono anche le periferie e le frazioni da valorizzare. S e riusciamo a far vivere insieme i borghi e la città credo che sia un vantaggio per tutti".

"Se sono qua è anche grazie a un mio pregio o difetto: sono molto testarda. Qualcuno ha deciso di interrompere il mio lavoro" - mette in risalto Martina Sferrazza - "Da mamma di due bambini e lavoratrice è comunque difficile portare avanti anche questo percorso però ho dedicato veramente tanto tempo, ho messo a disposizione parecchie ore di lavoro per cercare di arrivare a un obiettivo. Ho a cuore le scuole e il sociale. Sono di nuovo qua per finire quello che ho iniziato e aiutare le famiglie della mia città".

"E' una bella squadra" - commenta Ivo Alvaro Vignali - "Ci sono tanti giovani, tanti anziani e tante donne. Sono prontissimo, mi piacerebbe poter ritornare su questo palco, a fine mandato, per raccontare tutta la storia dei cinque anni e tutto quello che siamo riusciti a fare. E' quello che spero. Ho deciso di ricandidarmi perché mi è molto piaciuta l'esperienza vissuta nei due mandati, ho imparato tante cose, ho avuto a che fare con gente difficile da affrontare, persone che ti voltano le spalle ma anche tanti amici che mi hanno aiutato e convinto a tornare. Uno di loro è Walter Torrassa che è venuto con Marco Sferrazza con il quale in passato abbiamo vissuto un'esperienza. Il candidato sindaco mi è piaciuto molto perché è figlio di un amico, l'ho conosciuto da giovane, è una persona di cui mi fido e perciò sono pronto per questa nuova avventura".

Elisa Colli

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