A pochi giorni dal voto, la candidata sindaco della lista civica Bordighera Domani, Marzia Baldassarre, ha scelto di rispondere pubblicamente alle domande che più spesso le sono state rivolte dai cittadini durante la campagna elettorale. Dai temi della scuola e dei parcheggi fino alla sanità, al turismo e al futuro urbanistico della città: ad emergere è l’idea di un’amministrazione fondata su priorità concrete, ascolto e programmazione.
La scuola di via Napoli sarà davvero una priorità?
"Sì e credo che i cittadini abbiano ragione a chiedere chiarezza - risponde Baldassarre - "Parliamo di una struttura nuova, realizzata con risorse pubbliche, che ancora oggi non è stata pienamente restituita alla città. Non è solo una questione tecnica: riguarda le famiglie, i ragazzi e la credibilità dell’amministrazione. Il nostro obiettivo è seguire l’iter con tempi certi, lavorando per arrivare all’affidamento dei lavori entro agosto 2026 e alla restituzione della scuola entro settembre 2027, compatibilmente con i passaggi tecnici e finanziari necessari".
Bordighera appare, al momento, una città poco curata: cosa cambierebbe?
"Pulizia, manutenzione, illuminazione, verde e sicurezza non sono temi secondari" - afferma - "Sono le cose che i cittadini vivono ogni giorno. Serve un metodo diverso: segnalazioni tracciabili, interventi programmati, tempi chiari e una rendicontazione pubblica del lavoro svolto. Vorrei squadre riconoscibili sul territorio e referenti identificabili, perché oggi spesso il cittadino non sa nemmeno a chi rivolgersi".
Che futuro immagina per Palazzo del Parco?
"Palazzo del Parco non può essere ridotto a un semplice contenitore di uffici. È uno dei luoghi simbolo di Bordighera e deve tornare a vivere - sostiene la candidata -"Penso a un polo culturale stabile, con teatro, eventi, conferenze, mostre e occasioni di incontro. Anche il bar deve tornare a essere un punto di aggregazione. La città ha bisogno di spazi vivi, non di strutture vuote".
Il problema parcheggi si può davvero risolvere?
"Non esistono soluzioni miracolose, ma esistono interventi concreti" - dice -"Dobbiamo aumentare i parcheggi per residenti, agevolare chi lavora in città, introdurre parcheggi rosa e digitalizzare la gestione della sosta per ridurre traffico e tempi inutili. Ci sono aree oggi sottoutilizzate, come il parcheggio del Tennis o quello del Mercato Coperto, che vanno valorizzate meglio. E’ inoltre necessario valutare la fattibilità di parcheggi interrati, ad esempio nell’area sottostante il Palazzo del Parco, per creare posti auto nel cuore della nostra città".
Lei è favorevole alla pedonalizzazione di Corso Italia?
"Sono favorevole a un progetto urbano intelligente, non agli slogan - afferma decisa - "Corso Italia è una risorsa enorme, ma ogni scelta deve tenere conto di residenti, commercianti, accessibilità, carico e scarico e parcheggi. Si può valutare l’istituzione di una ZTL intelligente che consenta accessi autorizzati, ma prima ancora bisogna creare parcheggi nella Piccola velocità, per offrire servizi a cittadini e turisti. La qualità urbana non si costruisce semplicemente chiudendo una strada".
Il verde pubblico è spesso trascurato. Come intervenire?
"Il verde è parte dell’identità di Bordighera. Palme, giardini, Beodo e Pineta non sono una voce di costo, ma una ricchezza ambientale e turistica" - dichiara Baldassarre - "Serve un censimento del patrimonio verde, una manutenzione programmata e controlli periodici sullo stato degli alberi. Una città curata è anche una città più attrattiva".
Come si può rilanciare davvero il turismo?
"Bordighera ha tutte le caratteristiche per vivere di turismo dodici mesi all’anno, ma serve una strategia coordinata. Cultura, sport, commercio, mare, entroterra ed enogastronomia devono lavorare insieme. Gli eventi non bastano se restano episodi isolati. Serve una programmazione annuale comunicata in anticipo, con promozione anche verso il mercato francese e strumenti digitali adeguati", sottolinea.
La città ha perso molti alberghi. Cosa fare?
"Dobbiamo recuperare capacità di accoglienza. Il nuovo Piano urbanistico comunale (Puc) dovrà favorire il recupero delle strutture ricettive esistenti e il Comune deve diventare un interlocutore chiaro per chi vuole investire" - dichiara Marzia Baldassarre - "Tempi certi, informazioni accessibili e supporto sui bandi possono fare la differenza. Ma soprattutto un imprenditore investe se vede prospettive di lavoro, e questo dipende dalla destagionalizzazione".
Sul Puc aggiunge: "E’ probabilmente la scelta più importante per il futuro della città. Non deve puntare a espandere Bordighera, ma a migliorarla e rigenerarla. Dobbiamo recuperare l’esistente, favorire giovani e famiglie, integrare mobilità, sostenibilità e qualità urbana. La città deve diventare più vicina ai bisogni quotidiani delle persone".
I commercianti chiedono più attenzione.
"Le serrande abbassate non sono solo il problema di un singolo negozio, ma il segnale di una città che perde vitalità" - dice - "Il Comune deve diventare un alleato delle imprese: meno burocrazia, risposte più rapide, dialogo costante e programmazione condivisa degli eventi. Il commercio va sostenuto con servizi e con una visione urbana complessiva".
Qual è la sua posizione sulle concessioni balneari?
"Il quadro normativo impone trasparenza e procedure competitive, ma questo non significa disperdere il valore costruito dagli operatori negli anni" - sostiene la candidata - "Bisogna governare il cambiamento tutelando investimenti, lavoro e qualità dell’offerta turistica. Gli stabilimenti balneari fanno parte dell’identità economica di Bordighera".
La sanità resta una grande preoccupazione.
"Il Saint Charles è un presidio fondamentale per tutto il comprensorio. Anche se molte competenze sono regionali, il sindaco deve avere un ruolo politico forte nel rappresentare i bisogni del territorio" - afferma - "Servono confronti continui con Regione, ASL e gestore, ma anche un rafforzamento dei servizi territoriali e dell’integrazione socio-sanitaria". "Proprio perché il nostro ospedale non è fondamentale solo per Bordighera, ma per tutto il comprensorio intemelio - aggiunge - "Credo sia necessario istituire un tavolo periodo di confronto tra i sindaci dei Comuni interessati e lavorare fortemente per riattivare la collaborazione con Regione e Asl1, riportando Bordighera, che dovrà essere capofila di questo progetto, ad avere un ruolo attivo nei processi decisionali".
Qual è il messaggio finale che vuole lasciare ai cittadini?
"Credo che oggi i cittadini non chiedano slogan, ma serietà, priorità e risultati" — conclude Marzia Baldassarre — "Bordighera ha tanti temi aperti: scuola, commercio, turismo, sanità, parcheggi, decoro urbano. La differenza la fa il metodo. Non promettere tutto, ma organizzare il Comune perché le cose vengano fatte davvero, con tempi chiari, responsabilità precise e un rapporto costante con i cittadini. Se sarò sindaco, lo sarò di tutti: basta distacco tra palazzo e cittadini. Un’amministrazione deve tornare ad ascoltare, confrontarsi e rendere conto delle proprie scelte. Bordighera ha bisogno di una guida presente e capace di ricostruire fiducia. Perché i cittadini non vogliono più parole, vogliono essere ascoltati e vedere risultati".

















