"La nostra città ha tutte le condizioni per essere una destinazione turistica riconosciuta a livello internazionale: abbiamo una storia affascinante, un territorio peculiare, elementi architettonici di pregio, un clima invidiabile e locali accoglienti. A Bordighera manca solo una cosa: attuare una strategia chiara e continuativa che possa valorizzare la sua bellezza". A dichiararlo, con la stessa dose di entusiasmo e concretezza, è la candidata a sindaco per la lista “Bordighera Domani” Marzia Baldassarre, che sul turismo ha una visione precisa: “Bordighera può diventare una destinazione internazionale riconoscibile, capace di attrarre visitatori tutto l’anno e generare valore per l’intera comunità”.
A sostenere il suo progetto, una squadra coesa, che vede tra i suoi anche Federico Bertaina. Trentanove anni, imprenditore e padre di due figli piccoli, il candidato alla carica di consigliere comunale guarda alla città non solo come luogo in cui vivere oggi, ma come futuro per la sua famiglia. Non più turismo, ma turismo migliore. Al centro del programma c’è un cambio di paradigma: non puntare semplicemente ad aumentare i flussi, ma migliorare la qualità dell’offerta. “Non serve una lista di eventi scollegati tra loro – spiega Bertaina – ma una strategia. Dobbiamo puntare a un turismo più rispettoso del territorio, distribuito durante l’anno e capace di sostenere davvero l’economia locale”. Un approccio che mira a rendere Bordighera viva anche nei mesi meno affollati, evitando la stagionalità che oggi limita molte attività.
Identità e posizionamento. Uno dei punti chiave è il rafforzamento dell’identità della città. Bordighera è una “città giardino”, con un patrimonio botanico unico e una storia internazionale legata alla presenza inglese e francese. “Non possiamo essere una località qualsiasi – sottolinea Bertaina –. Dobbiamo partire da ciò che siamo davvero: una città accogliente, rilassante, sicura, a misura d’uomo. È questa la nostra forza”.
Su questa linea si inserisce anche la visione del candidato sindaco Marzia Baldassarre: “Costruire un’identità chiara significa rendere Bordighera riconoscibile nel mondo. Solo così possiamo attrarre un turismo di qualità e creare opportunità durature per il territorio”.
Bordighera come porta sul territorio. Il progetto non si limita ai confini cittadini. L’idea è promuovere Bordighera come base strategica per esplorare l’intero comprensorio: da Dolceacqua a Bussana Vecchia, fino ai borghi dell’entroterra e ai percorsi naturalistici. “Chi sceglie Bordighera – spiega Bertaina – sceglie un territorio ricco e accessibile. Dobbiamo raccontarlo meglio e costruire esperienze integrate”.
Interventi immediati e strategia internazionale. Nel breve periodo, il programma di Bordighera Domani prevede azioni concrete: miglioramento del decoro urbano, segnaletica più efficace, servizi di accoglienza potenziati. Centrale anche la comunicazione, con un focus sui mercati esteri, in particolare Francia ed Europa del Nord. “Dobbiamo parlare la lingua dei nostri visitatori e utilizzare i canali giusti" – afferma Bertaina – "Oggi questo manca". Tra gli obiettivi anche la promozione del turismo invernale: Bordighera come alternativa al freddo delle città del Nord Italia e dell’Europa centrale.
Esperienze, sport e cultura. Il programma guarda allo sviluppo di un’offerta turistica diversificata: itinerari tra mare ed entroterra, percorsi botanici, enogastronomia locale, ma anche sport e outdoor, con ciclismo, trekking e tennis. Ampio spazio anche alla valorizzazione del patrimonio culturale: dalle ville storiche ai percorsi tra Bordighera Alta, il Beodo e Montenero, fino alla storia internazionale legata a figure come Monet e Clarence Bicknell. “Il turismo non è un settore isolato" – evidenzia Baldassarre – "È ciò che tiene insieme economia, commercio e qualità della vita. Se funziona, la città cresce in modo armonico”.
Una visione di lungo periodo. Il traguardo è ambizioso: costruire un brand territoriale forte e coerente, capace di posizionare Bordighera come “città giardino della Riviera”. Per Bertaina, la posta in gioco è anche personale: “Da padre, penso a che città lasceremo ai nostri figli. Una strategia turistica solida non è solo sviluppo economico: è futuro, qualità della vita, opportunità”. Un progetto che punta a trasformare Bordighera in una destinazione internazionale autentica, viva tutto l’anno e capace di crescere senza però mai perdere la propria identità.






