Il reef realizzato a Ventimiglia con fondi PNRR è davvero concluso? E se sì, perché non sembra funzionare come previsto? Sono le domande al centro del comunicato con cui il circolo del Partito Democratico di Ventimiglia torna ad alzare la voce su un'opera da milioni di euro pubblici che, a detta dei dem, mostra oggi un aspetto difforme rispetto al progetto originario e risultati tutt'altro che evidenti.
L'opera nasceva con un obiettivo preciso: proteggere la costa ventimigliese dall'erosione, con la prospettiva di creare anche nuove opportunità per il territorio. Ma lo stato attuale del reef solleva interrogativi che il PD definisce "evidenti e non ignorabili": una parte dell'intervento appare incompleta, la struttura sembra realizzata in modo diverso da quanto inizialmente previsto e gli effetti attesi tardano a manifestarsi.
Il nodo temporale rende la questione ancora più urgente. Dal 15 maggio è ufficialmente aperta la stagione balneare, il che comporta vincoli precisi per qualsiasi lavorazione in mare. Allo stesso tempo, trattandosi di un intervento finanziato attraverso il PNRR, i lavori devono essere obbligatoriamente conclusi entro il 30 giugno 2026. Se l'opera non è terminata, come si può completarla rispettando entrambi i vincoli? E se invece viene considerata conclusa, quali sono gli atti ufficiali che lo certificano?
L'ultimo documento pubblico disponibile è la determina n. 302 del 9 aprile 2026, con cui veniva prorogato il termine dei lavori al 30 aprile. Dopo quella data, scrive il PD, non risultano ulteriori proroghe pubblicate né comunicazioni ufficiali di alcun genere.
Per fare luce sulla vicenda, il circolo democratico ha già presentato un accesso agli atti al Comune, richiedendo tutta la documentazione successiva alla determina di aprile: eventuali varianti progettuali, proroghe, certificazioni di ultimazione lavori, collaudi e attestazioni di regolare esecuzione. Parallelamente, il consigliere regionale del PD Enrico Ioculano presenterà un'interrogazione in Regione Liguria per verificare se gli uffici competenti siano stati informati di eventuali modifiche al progetto e se l'opera, nelle condizioni attuali, venga ritenuta conforme e realmente efficace.
"Su un intervento finanziato con milioni di euro pubblici servono trasparenza e risposte certe - conclude il circolo -. I cittadini hanno diritto di sapere se il reef è stato completato secondo progetto e se è realmente in grado di raggiungere gli obiettivi per cui è stato finanziato".

















