/ Attualità

Attualità | 06 gennaio 2026, 07:07

Il Vescovo Suetta ringrazia fedeli e istituzioni: la Campana dei Bimbi non Nati a Sanremo come preghiera per la vita

Sottolinea il valore spirituale e pastorale dell’iniziativa, in sintonia con la tradizione della Chiesa e il magistero di Papa Francesco

Il Vescovo Suetta ringrazia fedeli e istituzioni: la Campana dei Bimbi non Nati a Sanremo come preghiera per la vita

Dopo l’inaugurazione della ‘Campana dei Bimbi non Nati’ a Villa Giovanna d’Arco di Sanremo ed ai numerosi riscontri da parte di fedeli, media nazionali e personalità pubbliche, Mons. Antonio Suetta (Vescovo di Ventimiglia-Sanremo) ha espresso il proprio ringraziamento a quanti (persone singole, associazioni, movimenti, gruppi ed esponenti politici) hanno accolto con favore l’iniziativa e ne hanno compreso il profondo significato spirituale e umano, ovvero un invito alla preghiera per la vita nascente, un gesto culturale e pastorale che richiama il valore inviolabile di ogni esistenza umana, a partire dai primi istanti.

“L’iniziativa – evidenzia il Vescovo - non nasce nell’isolamento, ma si inserisce in un percorso già ben frequentato nella vita della Chiesa. In diversi contesti internazionali, la ‘Campana dei Non Nati’ è divenuta simbolo di preghiera e di speranza per la vita nascente. L’associazione ‘Sì alla Vita’ ha accompagnato questa tradizione con fervore pastorale, promuovendo il valore della maternità e dell’accoglienza della vita fin dal suo primo respiro. È significativo ricordare che Papa Francesco ha più volte benedetto e incoraggiato la diffusione di questa speciale campana come messaggio a favore della vita, quale strumento di preghiera e di intercessione per i più piccoli e per le famiglie”.

L’iniziativa non è estranea allo spirito della Chiesa universale, ma si inserisce nella lunga tradizione cristiana di proclamazione della dignità umana e di invito alla preghiera pubblica. La Diocesi ribadisce che il suono della campana non è e non vuole essere motivo di polemica:

“Bensì un appello alla contemplazione, alla preghiera comune e alla testimonianza cristiana a favore di coloro che non hanno potuto avere voce nel mondo. Vuole essere un richiamo alla chiara dottrina cattolica dell’accoglienza, della promozione, della tutela della vita e un richiamo al diritto naturale che ritiene giustamente indisponibile, sacra e inviolabile ogni vita umana dal concepimento fino alla sua naturale conclusione. Nessuna legge umana può legittimamente contraddire tutto ciò”.

Confidando nella preghiera di tutti, il Vescovo rinnova l’invito a fare di ogni comunità parrocchiale un luogo di accoglienza, di speranza e di difesa della vita umana, proprio secondo il magistero della Chiesa.

Carlo Alessi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium