Svolta improvvisa nel caso di Nessy Guerra. Secondo quanto confermato dai legali della giovane sanremese, Tamer Hamouda, ex marito di Nessy Guerra, è stato arrestato questa mattina a Hurgada, in Egitto. Al momento i dettagli sull'operazione sono ancora limitati, ma le prime informazioni raccolte indicano che il provvedimento sarebbe collegato alla denuncia presentata dal viceconsole onorario italiano Orazio Gioacchini, protagonista nei giorni scorsi di un episodio che aveva già attirato l'attenzione attorno alla vicenda.
Secondo la ricostruzione emersa nelle ultime settimane, Hamouda si sarebbe infatti presentato presso il consolato onorario italiano di Hurgada insieme alla madre. In quell'occasione avrebbe dapprima chiesto del denaro al rappresentante italiano e successivamente lo avrebbe minacciato, arrivando a pronunciare frasi che facevano riferimento alla possibilità di "fargli sparare alle gambe". Una vicenda che aveva immediatamente allarmato sia l'ambiente consolare sia il team legale che assiste Nessy Guerra e che sarebbe stata prontamente segnalata alle autorità competenti. L'arresto rappresenta un passaggio potenzialmente molto importante all'interno di una storia che da anni intreccia procedimenti giudiziari, tensioni familiari e iniziative diplomatiche tra Italia ed Egitto. Proprio nelle ultime ore il caso sembrava essere entrato in una nuova fase. Da una parte la difesa di Nessy Guerra sta completando il ricorso in Cassazione contro la condanna per adulterio, dall'altra è stata recentemente fissata al 6 agosto la nuova udienza relativa all'affidamento della piccola Aisha.
Secondo quanto appreso, proprio nelle ore successive all'arresto si è svolto un confronto tra i rappresentanti del Consolato italiano, Nessy Guerra e i legali che seguono il caso sia in Italia sia in Egitto. Al centro dell'incontro vi sarebbero stati i prossimi passaggi da affrontare sul fronte giudiziario, a partire dal ricorso in Cassazione contro la condanna per adulterio e dalle numerose denunce presentate nel corso degli anni dalla giovane sanremese. Nel frattempo arrivano ulteriori conferme anche dall'avvocato egiziano che assiste Nessy Guerra. Secondo quanto riferito, Tamer Hamouda si trova attualmente presso la Procura competente, dove dovranno essere svolti gli interrogatori delle persone coinvolte nella vicenda. Oltre all'ex marito della giovane sanremese, dovrà infatti essere ascoltato anche il viceconsole onorario italiano di Hurgada, Orazio Gioacchini, che risulta essere la presunta parte lesa nell'episodio che avrebbe portato all'arresto.
Le stesse fonti riferiscono inoltre che Hamouda resterà in stato di detenzione. Al momento, tuttavia, non è ancora chiaro per quanto tempo rimarrà in carcere né quali saranno le contestazioni formalmente formulate dalle autorità egiziane al termine degli accertamenti in corso. Negli ultimi mesi il nome di Tamer Hamouda era tornato più volte al centro dell'attenzione anche per i numerosi video pubblicati sui social, per le dichiarazioni rivolte a Nessy Guerra e per le richieste avanzate pubblicamente nei confronti della giovane sanremese e della figlia Aisha. Sul suo conto, inoltre, le autorità italiane avevano formalmente trasmesso alle autorità egiziane una documentazione relativa alla sua posizione giudiziaria in Italia. In quei documenti venivano riepilogate diverse condanne definitive riportate dall'uomo e veniva ricordata anche l'esistenza di richieste di estradizione avanzate dal Ministero della Giustizia italiano.
Ora, però, l'attenzione si concentra sull'arresto avvenuto questa mattina e sugli sviluppi che potrebbero emergere nelle prossime ore. Gli avvocati e le autorità consolari stanno infatti cercando di ricostruire nel dettaglio la situazione, mentre il caso Nessy Guerra continua ad aggiungere un nuovo capitolo a una vicenda che nelle ultime settimane è arrivata fino alla Camera dei Deputati, al Parlamento europeo e al centro del dibattito politico nazionale. L'attenzione resta quindi alta su una vicenda che continua a evolversi di ora in ora. Se da un lato proseguono il procedimento per l'affidamento della piccola Aisha e il ricorso contro la condanna per adulterio, dall'altro l'arresto di Hamouda apre ora un nuovo fronte giudiziario destinato ad avere possibili ripercussioni sull'intero caso.