Cronaca - 29 aprile 2026, 07:14

Caso Nessy Guerra, condanna confermata in Egitto. La Farnesina: “Seguiamo la vicenda con la massima attenzione”

Sei mesi di carcere per adulterio, resta il nodo dell’affidamento della bambina bloccata nel Paese

Seguiamo il caso con la massima attenzione, garantendo assistenza e protezione alla cittadina italiana e alla minore”. È la posizione ufficiale della Farnesina sul caso di Nessy Guerra, la madre sanremese condannata in Egitto a sei mesi di carcere per adulterio, con sentenza confermata in appello nella giornata di ieri. Una vicenda che si trascina da mesi e che ha ormai assunto una dimensione internazionale, intrecciando aspetti giudiziari, diplomatici e familiari. La condanna conferma quanto già stabilito in primo grado lo scorso 19 febbraio, a seguito della denuncia presentata dall’ex marito italo-egiziano.

Secondo quanto riferito dal Ministero degli Esteri, la situazione è monitorata costantemente attraverso l’Ambasciata d’Italia al Cairo e la rete consolare tra Il Cairo e Hurghada. “La Farnesina segue il caso con la massima attenzione da diversi mesi, assicurando assistenza legale e protezione alla connazionale e alla figlia, oltre a varie forme di sostegno anche economico, amministrativo e personale”, si legge nella nota. Al centro della vicenda resta anche il nodo dell’affidamento della bambina, di tre anni, attualmente al centro di una contesa legale tra i genitori. Le autorità egiziane, viene spiegato, non hanno autorizzato la partenza della minore dal Paese. Sul suo nome grava infatti un divieto di espatrio imposto dai giudici su richiesta del padre.

Il caso è stato portato più volte all’attenzione delle autorità egiziane anche ai massimi livelli istituzionali. “L’Ambasciatore d’Italia al Cairo e lo stesso Ministro degli Esteri Antonio Tajani hanno discusso la vicenda con le controparti egiziane, ribadendo la necessità di garantire il pieno rispetto dei diritti della cittadina italiana e della minore”. Parole che arrivano all’indomani di una giornata particolarmente delicata per Nessy Guerra, che subito dopo la sentenza ha scelto di affidare ai social il proprio sfogo. “Mi hanno condannato a sei mesi di carcere in Egitto. È uscita questa mattina la sentenza nella causa per adulterio: la Corte d’Appello ha deciso di condannarmi a sei mesi di carcere, confermando la pena”, ha dichiarato.

Una reazione segnata dalla paura per le conseguenze immediate della decisione. “Questa notizia non ce l’aspettavamo, e sono sconvolta. Ho paura di perdere la mia bambina, ho paura di finire in prigione in Egitto”. Nel suo messaggio, la madre sanremese ha ribadito le difficoltà affrontate negli ultimi anni. “Non so più come chiedere aiuto. Abbiamo fatto centinaia di appelli, ma nessuno ci ascolta. Dopo tre anni ci troviamo in una situazione sempre peggiore, molto più grave rispetto all’inizio”. E ancora: “L’unica cosa che ho cercato di fare è stata scappare da quell’uomo con la mia bambina e proteggerla. E invece ci ritroviamo qui”.

Infine, l’appello diretto alle istituzioni italiane: “Spero davvero che chi di competenza — il governo italiano, le istituzioni — si metta una mano sulla coscienza e ci aiuti, perché non riusciamo più ad andare avanti così. Questa storia sta diventando insostenibile”. La conferma della condanna segna un passaggio decisivo nella vicenda, ma lascia aperti molti interrogativi sui prossimi sviluppi, soprattutto sul fronte dell’affidamento e della possibilità per madre e figlia di lasciare l’Egitto.