Nuovo episodio destinato ad accendere ulteriormente i riflettori sul caso di Nessy Guerra. Secondo quanto ricostruito, Tamer Hamouda e la madre si sarebbero presentati presso il consolato onorario italiano di Hurgada, in Egitto, dove si sarebbe verificato un acceso confronto con il rappresentante italiano.
Stando alle prime informazioni raccolte, Hamouda avrebbe rivolto pesanti minacce al console, arrivando anche, secondo quanto ricostruito, a minacciare di "sparargli alle gambe dopo avergli chiesto del denaro". Circostanze che, al momento, restano ancora in fase di ricostruzione e sulle quali non sono stati diffusi dettagli ufficiali.
L'episodio avrebbe avuto conseguenze immediate. Secondo quanto appreso, il console onorario si sarebbe infatti successivamente recato presso l'Ambasciata d'Italia al Cairo per chiedere chiarimenti e indicazioni su come comportarsi rispetto alla vicenda. Al momento non risultano chiare le ragioni che avrebbero portato Hamouda a rivolgersi alla rappresentanza italiana. La ricostruzione dell'accaduto è stata confermata a SanremoNews dall'avvocata Agata Armanetti, legale di Nessy Guerra in Italia.
La vicenda assume particolare rilevanza anche perché coinvolge una figura che rappresenta ufficialmente l'Italia sul territorio egiziano. I consolati onorari operano infatti sotto il coordinamento dell'Ambasciata italiana e sono guidati da cittadini nominati per svolgere funzioni di rappresentanza e assistenza ai connazionali presenti sul territorio.
L'episodio arriva in una fase particolarmente delicata della vicenda che coinvolge Nessy Guerra e la figlia Aisha. Domani il tribunale di Hurgada dovrà tornare a pronunciarsi sul delicato tema dell'affidamento della bambina, mentre nelle ultime settimane il caso è approdato alla Camera dei Deputati, al Parlamento europeo e al centro di una crescente mobilitazione politica e civile.
Nel corso degli anni Nessy Guerra ha più volte chiesto aiuto denunciando i comportamenti dell'ex marito. Comportamenti che, sul fronte italiano, sono più volte finiti sotto la lente della magistratura. Secondo documenti visionati da SanremoNews, le autorità italiane hanno formalmente portato all'attenzione delle autorità egiziane la posizione giudiziaria dell'ex marito della giovane sanremese. In una comunicazione ufficiale vengono infatti riepilogate le condanne definitive riportate in Italia dall'uomo, tra cui provvedimenti relativi a reati che comprendono furto, tentato furto, truffa, atti persecutori e lesioni personali.
Nella stessa documentazione viene inoltre ricordato che il Ministero della Giustizia italiano ha avanzato richieste di estradizione nei confronti di Hamouda. Secondo quanto riferito dalla difesa di Nessy Guerra, le richieste sarebbero state tre nel corso degli anni. L'ultima risale al novembre 2025 e, ad oggi, non risulterebbe né accolta né formalmente respinta dalle autorità egiziane.
Mentre proseguono le iniziative istituzionali a sostegno di Nessy Guerra e della figlia Aisha, resta ora da comprendere se l'episodio avvenuto presso il consolato onorario di Hurgada avrà ulteriori sviluppi e se emergeranno chiarimenti ufficiali sulle ragioni che avrebbero portato Hamouda a rivolgersi alla rappresentanza italiana.