Mentre prosegue il lavoro sul fronte legale per depositare, entro i termini, il ricorso in Cassazione contro la condanna per adulterio e vanno avanti, al contempo, anche i contatti tra le parti legali italiane ed egiziane col Consolato, si allarga il fronte politico a sostegno di Nessy Guerra e della figlia Aisha, da mesi coinvolte in una controversa vicenda che si snoda tra l’Italia e l’Egitto (LEGGI QUI).
Dopo l’interrogazione firmata da 25 europarlamentari e l’appello trasversale della politica italiana da Montecitorio, anche il Consiglio comunale di Finale Ligure - così come quello di Genova -, su proposta della consigliera del gruppo “Scelgo Finale”, Simona Simonetti, ha approvato all’unanimità la mozione con la quale chiede di «rafforzare l’impegno del Ministero degli esteri per risolvere la situazione».
«Stiamo parlando di una cittadina italiana, originaria di Sanremo, madre di una bambina italo-egiziana di tre anni - ha spiegato la consigliera di minoraza - E’ stata denunciata dall’ex marito italo-egiziano e condannata in appello in Egitto, nell’ambito di un procedimento per presunto adulterio, previsto come reato penale nell’ordinamento egiziano. La pena è di sei mesi di reclusione e lavoro, che per la legale significa lavoro forzato».
«Il marito è una figura controversa - ha ricordato Simonetti - In Italia è stato condannato in via definitiva per violenza sessuale, stalking e lesioni verso la precedente compagna. Negli ultimi giorni si è recato al consolato italiano minacciando il viceconsole di fargli sparare alle gambe. La 26enne di Sanremo in Egitto è latitante e vive nascosta con la figlia, dopo la condanna in appello per adulterio. La Farnesina segue il caso da diversi mesi ma, come dichiarato dalla legale Agata Armanetti nella lettera scritta al Quirinale, “la situazione è precipitata, serve un intervento immediato”. Il concetto è quindi tenere viva la notizia dimostrando che la Liguria ha attenzione al caso e stimola il Governo affinché provi a risolvere la situazione, che richiede la diplomazia internazionale».
Pieno il supporto dalla maggioranza: «E’ un episodio che mai avrei voluto leggere o sentir raccontare - ha dichiarato il sindaco Angelo Berlangieri -. Siamo nel 2026, parliamo tanto di diverse situazioni ma ancora accadono situazioni che sono definibili dall’agghiacciante all’intollerabile, fino all’incomprensibile. Con convinzione votiamo favorevolmente».