Cronaca - 06 maggio 2026, 20:23

Azione in piazza per Nessy Guerra: sit-in a Montecitorio per riportare in Italia la giovane madre bloccata

Il partito di Calenda chiede al governo un intervento urgente: “Serve pressione diplomatica per salvare lei e la figlia”

Sit-in davanti a Montecitorio per chiedere il ritorno in Italia di Nessy Guerra, la giovane madre di 26 anni originaria di Sanremo da anni bloccata in Egitto insieme alla figlia. L’iniziativa è stata organizzata da Azione, il partito guidato da Carlo Calenda, per accendere i riflettori su una vicenda definita come una vera emergenza umanitaria. Secondo quanto dichiarato da Desiree Negri, segretaria provinciale del partito, “Nessy è stata recentemente denunciata dall’ex marito per adulterio, diventando così, insieme alla sua piccola bambina, un ostaggio della legislazione egiziana e rischiando sei mesi di prigione”. Una situazione aggravata dal fatto che l’uomo, di origine egiziana, è stato condannato in Italia per violenza sessuale e stalking.

Durante la manifestazione è stata ribadita una richiesta precisa al governo italiano. “È necessario avviare un dialogo diplomatico con le autorità egiziane per risolvere la questione e riportare Nessy e sua figlia in Italia”, ha sottolineato Negri, evidenziando come la situazione sia ormai insostenibile e pericolosa. Il partito punta il dito contro l’inerzia delle istituzioni, chiedendo un intervento immediato da parte dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. “Non possiamo tollerare che una cittadina italiana si trovi in una situazione così precaria”, viene ribadito, sottolineando la necessità di una presa di posizione chiara e concreta. La vicenda, secondo Azione, rappresenta un caso emblematico di violazione dei diritti fondamentali. “Questa è una questione di diritti umani: non possiamo ignorare la gravità della situazione, che rappresenta un vero e proprio affronto ai diritti delle donne”.

A rafforzare l’appello c’è anche il sostegno delle istituzioni locali: il Comune di Sanremo, nel settembre 2024, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per chiedere la liberazione della giovane madre, sollecitando l’intervento della Farnesina e del ministro degli Esteri Antonio Tajani. Oggi Nessy Guerra vive nascosta con la figlia, in una condizione di costante paura. Per questo Azione rilancia con forza la mobilitazione: “È nostro dovere essere al suo fianco e garantire che possa tornare in Italia a vivere in libertà”. L’obiettivo resta uno solo: riportare a casa Nessy Guerra e sua figlia, attraverso un’azione diplomatica efficace e immediata.