I Ris setacciano la casa a Montenero a Bordighera. Terminata l'ispezione all’abitazione a Perinaldo, il Reparto investigazioni scientifiche dell’Arma dei carabinieri giunto da Parma si è diretto, nel pomeriggio, nella casa in cui la settimana scorsa è morta la bimba di due anni.
Durante il sopralluogo sono giunti sul posto anche gli avvocati della mamma e del papà della bimba che hanno confermato che i controlli non erano previsti. "Si è resa necessaria da parte della Procura" - dice l'avvocato Laura Corbetta - "Mi hanno comunicato, via Pec, i carabinieri che dopo Perinaldo passavano su questa abitazione. Loro possono decidere anche a seduta stante, se si rende necessario. L'ispezione la fanno a prescindere dalla comunicazione. Possono farlo anche di notte, se noi siamo disponibili o no. Con il collega siamo d'accordo che è un atto dovuto. Non durerà tanto. Non so cosa cerchino, so che avevano già perquisito ed estratto alcuni oggetti in casa della signora, tra cui i telefoni, coperte e una copertina che forse avvolgeva la bambina quando è stata trasportata dalla casa di Perinaldo a questa casa, ed erano state viste delle macchie ematiche sugli infissi e sulle porte il giorno in cui è stata arrestata".
"Alla luce dell'autopsia avvenuta ieri è stato spostato in avanti l'orario della presunta morte, quindi, bisognerà rivedere la ricostruzione fatta finora. Ciò dovrebbe avvalorare la versione della signora che ha detto che quando ha spostato la bambina dormiva e la sentiva viva" - sottolinea l'avvocato - "La signora ha sempre parlato di una caduta dalla scala, che rimane dietro alla villetta, che risaliva a giovedì sera. In quel momento pioveva e lei aveva le borse della spesa, la bambina in braccio e le altre due bambine più grandi con sé. In parte le lesioni riscontrate sulla bambina sarebbero riconducibili a una caduta. Comunque devono analizzare tutto quello che hanno prelevato dal corpicino della bimba. Ho sentito la mia assistita, dal carcere, due volte telefonicamente. Abbiamo appuntamento dopodomani sempre in videochiamata. Lei ha chiesto delle bambine e del compagno".
"Il sopralluogo non era previsto" - conferma l'avvocato del padre della bimba, Mario Ventimiglia - "Gli inquirenti hanno optato per eseguire accertamenti anche su questa abitazione perché probabilmente dovranno fare dei riscontri. Il motivo, ad oggi, non lo possiamo sapere. Si pensa che forse dovranno comparare qualcosa che hanno trovato nell'abitazione del compagno a Perinaldo e magari sperano di trovare qualcosa anche presso l'abitazione della signora che potrebbe aiutare le indagini. Dai primi riscontri si evince che non tutte le lesioni sul corpo della piccola possano essere compatibili con una caduta accidentale. Noi vogliamo soltanto sapere la verità: se è stato qualcuno a fare male alla piccola, vogliamo sapere chi è stato. Il mio assistito è distrutto, ha perso una figlia, vuole solo sapere la verità. Il nostro compito è fare uscire questa verità".
Nel video servizio la dichiarazione dell'avvocato Laura Corbetta rilasciata alla fine della breve ispezione:










































