Ci sono volute dieci ore per completare l'ispezione della casa a Perinaldo, in cui viveva il compagno della madre della bimba morta lunedì scorso a Bordighera, da parte del Ris, il reparto investigazioni scientifiche dell’Arma dei carabinieri giunto da Parma.
Dalle 11 di questa mattina il personale ha lavorato ininterrottamente analizzando ogni singolo elemento sia all'esterno che all'interno dell'abitazione, dove, secondo gli inquirenti, potrebbe essere morta la bimba di due anni.
Un lavoro preciso e scrupoloso ma necessario per capire cosa abbia potuto causare il decesso della bimba, che si è svolto alla presenza dell'avvocato Cristian Urbini, legale del compagno della madre, accompagnato da un collaboratore, dal pubblico ministero, il sostituto procuratore Veronica Meglio, che coordina le indagini, e dal comandante della compagnia dei carabinieri di Bordighera, il maggiore Saverio Cappelluti.
Il servizio veterinario dell’Asl1, intanto, ha portato via i due cani che vivevano nell'abitazione di Perinaldo ma le indagini non si sono concluse. Si spera che, grazie all'ispezione e all'autopsia sul corpo della bimba, svoltasi questa mattina a Sanremo, la verità su cosa sia successo possa venire presto a galla.




















