"La ruspa è intervenuta e ha riaperto la barra, permettendo finalmente al fiume di defluire. L’intervento sta dando gli effetti sperati: infatti stiamo assistendo a un abbassamento del livello del Roja e un progressivo deflusso nei locali che erano stati allagati. Con le maestranze comunali stiamo supportando l’attività dei vigili del fuoco, che continuano a intervenire con le pompe seguendo tutte le segnalazioni dei nostri concittadini per liberare cantine e locali dall’acqua" - fa sapere il sindaco di Ventimiglia Flavio Di Muro facendo il punto sugli allagamenti di cantine, scantinati e garage in seguito alla mareggiata e all'innalzamento del livello dell'acqua del fiume Roia.
"Oggi ho voluto accertarmi di persona sulla situazione degli allagamenti, recandomi sul posto insieme ai vigili del fuoco, che ringrazio sentitamente per il lavoro instancabile che stanno svolgendo fin dalle prime ore del mattino" - dice il primo cittadino - "Abbiamo effettuato sopralluoghi in garage, sottoscala di diversi condomini e in alcune attività commerciali che segnalavano un preoccupante innalzamento dell’acqua proveniente dai tombini e dalle valvole di sfogo della rete fognaria. Una situazione difficile, che stava creando disagi importanti a tanti cittadini".
"Le mareggiate dei giorni scorsi, con l’aumento della portata del fiume e del livello del mare, hanno determinato una condizione di pericolo alla foce del Roja" - dichiara Di Muro - Avevamo pianificato un intervento per riaprire la foce e consentire il corretto deflusso delle acque, convinti che la principale causa degli allagamenti fosse proprio l’allungamento della barra fociva, che crea contrasto agli scarichi e impedisce il normale smaltimento dell’acqua".
"Colgo questa occasione per porre una riflessione, senza polemica ma con fermezza. È necessario mettere i sindaci e le amministrazioni nelle condizioni di poter intervenire tempestivamente nei fiumi e, nel caso specifico, alla foce, anche quando si tratta di aree considerate protette" - mette in risalto Di Muro - "Appena mi sono insediato ho dovuto affrontare una procedura lunga e costosa per intervenire sulla barra fociva, arrivando persino a ricevere una sanzione. Questa volta abbiamo potuto agire solo in presenza di condizioni di emergenza e con l’avallo delle autorità competenti per motivi di sicurezza. È evidente che serve un confronto serio e rapido sulle competenze dei comuni, sui poteri dei sindaci, sui dragaggi dei fiumi e sulla gestione degli argini. Un dibattito da affrontare nelle sedi opportune, ma senza ulteriori rinvii. La tutela del territorio e la sicurezza dei cittadini devono venire prima di tutto".















