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Eventi | 22 gennaio 2026, 12:11

Intelligenza artificiale, privacy e tutela dei soggetti fragili: incontro sul nuovo codice deontologico dei giornalisti a Ventimiglia (Foto e video)

Aprosiana gremita per il terzo incontro della rassegna 'La stampa va in biblioteca'

Intelligenza artificiale, privacy e tutela dei soggetti fragili: incontro sul nuovo codice deontologico dei giornalisti a Ventimiglia (Foto e video)

Intelligenza artificiale, privacy, tutela dei soggetti fragili, digital identity e fake news sono stati alcuni degli argomenti trattati nel terzo incontro della nuova edizione della rassegna 'La stampa va in biblioteca', da quest'anno dedicata e intitolata a Mimmo Candito, incentrato sul nuovo codice deontologico dei giornalisti, svoltosi ieri pomeriggio, nella biblioteca civica Aprosiana in piazza Bassi 1, a fianco del chiostro di Sant’Agostino, a Ventimiglia.

Molto partecipato l'incontro, proposto dall’associazione Pro Cultura Ventimiglia, a cura di Miriana Rebaudo, e organizzato insieme all'ORG Liguria era anche valido per la formazione dei giornalisti.

Per l'occasione sono intervenuti la giornalista Miriana Rebaudo, il giornalista e membro del consiglio dell'ordine dei giornalisti della Liguria Alberto Ponte e la giornalista Alessandra Pieracci. "È entrato in vigore dal 1° giugno 2025 il nuovo Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti, approvato all’unanimità dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, che sostituisce il Testo Unico dei doveri del giornalista" - dice la giornalista Miriana Rebaudo - "Si tratta di un documento sintetico, molto più agile che raccoglie le regole che i giornalisti sono tenuti a rispettare. Il Codice aggiorna il quadro storico delle regole della professione e introduce importanti innovazioni, a cominciare dalle regole sull’intelligenza artificiale, che, però, non può sostituire il professionista. Le carte deontologiche sono state storicizzate e continueranno ad essere la cornice del nuovo codice, fornendo approfondimenti per un approccio più responsabile nei confronti del cittadino. E' molto difficile per un giornalista, soprattutto un collaboratore, scrivere la verità anche a causa delle querele temerarie, che spesso arrivano prima della pubblicazione dell'articolo per fare in modo che non venga pubblicato. Il giornalista ha dei doveri ma anche dei diritti che devono essere rispettati".

"Come nessuno va in sala operatoria a curare un malato se non un medico, così nessuno dovrebbe fare il comunicatore se non un giornalista formato e invece sembra che tutti possano farlo" - afferma la giornalista Alessandra Pieracci - "Una volta c'era un rapporto di fiducia con le fonti ora questo rapporto non è più possibile perché non viene più consentito. Ormai vengono preparati comunicati stampa o informazioni già confezionate che non permettono al giornalista di fare il proprio lavoro. Il modo di fare giornalismo è cambiato ma non dobbiamo dimenticare che non siamo al servizio del cittadino".

"E' importante che i giornalisti sappiano che ci sono delle regole da seguire" - dichiara Alberto Ponte, membro del consiglio dell'ordine dei giornalisti della Liguria  - "E' necessario rispetta la dignità delle persone malate, con disabilità, vulnerabili e minorenni affinché non vengano identificati soprattutto nelle notizie di cronaca, come invece purtroppo succede in televisione con la diffusione di dettagli o immagini. Un giornalista può utilizzare l'intelligenza artificiale ma facendone un uso consapevole, può essere un aiuto in alcune circostanze ma non può sostituire il giornalista. In nessun caso il ricorso all’intelligenza artificiale può considerarsi esimente in tema di obblighi deontologici".

 

Elisa Colli

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