"Questo è probabilmente il discorso più sentito di questo mandato amministrativo, forse dell’intera mia carriera politica. Come sapete, non ho particolari difficoltà a parlare in pubblico ma oggi si intrecciano il piano politico, quello amministrativo e quello umano. Oggi è una giornata che impone riflessioni" - dice il sindaco di Ventimiglia Flavio Di Muro in consiglio comunale riferendosi alle polemiche che hanno coinvolto l'ex assessore Serena Calcopietro.
"Riflessioni che auspico siano condivise e che, proprio per questo, non devono trasformarsi in un ring, in uno spazio di scontro sterile, capaci solo di alimentare ulteriore odio e ulteriore tensione rispetto a quella che purtroppo si è già determinata in questa settimana. Come sindaco, sento il dovere di assumere una posizione pubblica. L’ho fatto aspettando la giornata di oggi, non per pigrizia, per debolezza, o per prendere tempo, ma perché ho approfittato della seduta del Consiglio comunale, già convocato prima di questa vicenda, in quanto ritenuta sede più idonea nella quale affrontare questioni che incidono in maniera così pesante sulla vita dell’amministrazione e della città" - afferma Di Muro - "Vengo anzitutto al piano politico. Condanno, e lo ribadisco con fermezza, il post condiviso dall’assessore Calcopietro. Lo hanno fatto tutti indistintamente e lo ha fatto immediatamente anche lei stessa. Non si tratta di parole scritte di suo pugno ma della condivisione, per leggerezza, di un contenuto proveniente da un’altra pagina. Resta in ogni caso un fatto che non può trovare alcuna giustificazione. Sappiamo bene, infatti, che oggi, nel mondo digitale, condividere un contenuto equivale, agli occhi dell’opinione pubblica, a farlo proprio. Io sono convinto che Serena Calcopietro non pensi quelle cose e che non le avrebbe mai scritte di propria mano ma resta il fatto che le ha rilanciate. Se per qualcuno, al di fuori di questo contesto, può apparire una scivolata, magari anche scusabile, questo non basta per chi ricopre una carica pubblica. La libertà di opinione è sacra ma ha dei limiti chiari: il rispetto del pensiero altrui, il rispetto della libera espressione democratica, il rispetto del voto e dei modi civili con cui ci si confronta. Questo vale per tutti, cittadini compresi, ma vale ancora di più per chi rappresenta le istituzioni. Le scuse rese non sono state sufficienti a contenere il dibattito e a riportare serenità. Per questo sono dovuto intervenire anche io, per prendere anzitutto le distanze e per chiarire poi la posizione dell’amministrazione. E la posizione dell’amministrazione è semplice: massimo rispetto per chi ha votato sì, come il sottoscritto, per chi ha votato no e per chi non è andato a votare; massimo rispetto per l’operato della magistratura; massimo rispetto per la libertà di espressione di ogni cittadino. È una posizione di buonsenso, l’unica che un’istituzione può assumere. Io non sono un censore e non credo certamente di essere il migliore esempio possibile ma ho il dovere di assumere le responsabilità del ruolo che ricopro. Per questo nei giorni scorsi ho inoltrato una lettera di scuse a nome mio personale, e di tutta l’amministrazione, al Procuratore della Repubblica e, per suo tramite, a tutti i Pubblici Ministeri ed ai Magistrati in servizio presso la Procura ed il Tribunale di Imperia".
"Sul piano amministrativo, ho detto che su turismo e manifestazioni si può fare di più e si può fare meglio. Lo confermo, ma questo non vale solo per quelle deleghe. Vale per tutti noi. Se vogliamo bene a Ventimiglia, dobbiamo pretendere di più da noi stessi. Ammetto che mi sono particolarmente arrabbiato perché, nel bel mezzo di un periodo proficuo, con tanti progetti e responsabilità sul tavolo, ho visto energie dedicate a un utilizzo dei social che si è rivelato sbagliato e dannoso" - sottolinea Di Muro - "Da un assessore mi aspetto concentrazione sull’attività amministrativa. Il resto viene dopo. Dire che mi aspettavo di più non significa dare un giudizio negativo sul lavoro svolto. Anzi. L’assessore Calcopietro ha lavorato bene. Ha portato energia, iniziativa, entusiasmo, competenze. Abbiamo sviluppato molti progetti insieme. E quindi ti ringrazio, assessore Calcopietro, per il lavoro che hai svolto: per la presenza, per l’impegno, per la determinazione e per l’innovazione che hai portato nelle deleghe che ti ho affidato. È un ringraziamento doveroso ma anche sincero. E permettimi di dirti anche grazie, Serena. So che stai seguendo questo intervento da casa e che con te ci sono i tuoi affetti più cari. È giusto che sappiano che hai contribuito concretamente a tanti risultati. Se oggi stiamo portando avanti opere, se abbiamo ottenuto finanziamenti importanti, se questa città sta cambiando e migliorando la propria immagine anche all’esterno, è anche grazie al tuo contributo. Se Ventimiglia è in una fase di crescita, verso quella visione di città che vogliamo costruire, questo percorso lo hai condiviso anche tu. Di questo devi esserne orgogliosa. Siamo sempre andati d’accordo? No. Ci sono state differenze, anche momenti di confronto ma sempre nell’ambito della lealtà istituzionale e con un obiettivo comune: il bene della città. Quando si ricopre un ruolo pubblico, ogni comportamento assume una rilevanza pubblica, produce conseguenze e oggi dobbiamo valutare anche queste conseguenze: sul clima, sulla tensione, sull’immagine dell’amministrazione. Io ho il dovere di garantire non solo l’azione amministrativa ma anche la credibilità e la serenità dell’ente e quando questi elementi vengono messi in discussione, sono costretto ad intervenire. Non si tratta di una decisione semplice. Non cancella quanto di buono è stato fatto ma guarda alla necessità di ristabilire equilibrio, fiducia e rispetto".
"Io mi sento, in questo senso, come un allenatore di una squadra di calcio. Questa giunta è stata composta tenendo conto dei risultati elettorali che ho rispettato ma, una volta in campo, si tratta di una squadra sola. E' la squadra del sindaco e a me spetta valutare, ogni giorno, l’operato di ciascuno. Non per simpatia o antipatia ma per responsabilità, per migliorare la squadra, per raggiungere gli obiettivi, per vincere la partita. Ho una grande ambizione per Ventimiglia. Ho scelto di essere qui per amore della città e per dare un contributo concreto e questa ambizione richiede il massimo da tutti" - dichiara Di Muro - "Siamo a metà mandato. Abbiamo ottenuto finanziamenti importanti, ora dobbiamo metterli a terra. Dobbiamo realizzare le opere, migliorare i servizi, puntare sul turismo, dare una prospettiva di crescita alla città. Questa è la fase in cui non possiamo distrarci. Non possiamo perdere tempo in polemiche. Non possiamo permetterci tensioni che allontanano l’attenzione dai problemi reali. Io non posso e non voglio dedicare una settimana del mio tempo a gestire polemiche. Non è questo il mandato che ho ricevuto. Per questo oggi chiudiamo questa vicenda. L’assessore Calcopietro ha rassegnato le dimissioni e assumerò ad interim le sue deleghe. Adesso basta polemiche. Basta comunicati contrapposti. Basta clima d’odio. Ho letto sui social commenti indicibili rivolti all’assessore Calcopietro, insulti sessisti, ingiurie di ogni tipo che che nulla hanno a che vedere con il legittimo diritto di critica e voglio dirlo con altrettanta chiarezza con cui ho condannato quanto accaduto: questo non è accettabile. La critica è legittima, anche aspra, ma quando si trasforma in offesa personale, in aggressione verbale, in violenza, smette di essere confronto democratico e diventa qualcosa che avvelena il clima pubblico. E mi permetto di aggiungere un’ultima riflessione: chi giustamente si è indignato per parole ritenute inaccettabili, dovrebbe avere la coerenza di indignarsi allo stesso modo anche davanti a questi comportamenti perché non può esistere una doppia misura. Non si possono difendere il rispetto e la correttezza solo quando fa comodo, per poi dimenticarli nel momento in cui si attacca una persona. Il rispetto non è a corrente alternata. Vale sempre, per tutti. E allora credo che un esame di coscienza, serio, lo debbano fare in molti in questa città perché il livello del dibattito pubblico non si abbassa solo per un errore, ma anche, e soprattutto, per il modo in cui si reagisce a quell’errore. Se vogliamo davvero riportare serenità, dobbiamo farlo tutti. Il mio appello è, quindi, rivolto alle minoranze: ritirate la mozione di sfiducia e soprassediamo al punto successivo all’ordine del giorno. Non solo perché non sussistono più i presupposti per una discussione, essendo già pervenute e protocollate le dimissioni ma anche per contribuire, tutti insieme, al buon andamento dell’amministrazione della città. Si può essere d’accordo o in disaccordo sugli atti che portiamo in aula. Si può votare a favore, contro o astenersi. È il sale della democrazia. E molte di queste scelte, lo riconosco, sono state anche condivise ma il confronto deve tornare lì: sugli atti amministrativi, sulle scelte concrete, sugli interessi reali della città, per i quali intendo proseguire con ancora maggiore determinazione".
"Prendiamo atto delle dimissioni che sono state presentate e protocollate dall'assessore Calcopietro e sicuramente viste queste dimissioni intendiamo ritirare la mozione di sfiducia" - afferma il consigliere comunale di minoranza Vera Nesci - "Mi preme dire due parole a seguito dell'intervento del sindaco, due brevi osservazioni. Sicuramente quello che è successo è un atto grave che ha messo in cattiva luce l'Amministrazione di Ventimiglia. Quello che noi ci aspettavamo forse era una presa di posizione del sindaco precedente alla seduta di oggi perché, comunque, la sua presa di posizione rispecchia quello che è il ruolo di sindaco nella sua amministrazione, la sua leadership, che non deve essere messa in discussione dalla sua Giunta e dal suo gruppo. Ritengo che un gruppo, che è stato scelto in virtù di dichiarazioni di partito, debba amministrare unito, coeso e avere la stima reciproca gli uni degli altri. Questa stima, che Lei stasera ha voluto riconfermare nei confronti dell'assessore Calcopietro, è venuta meno per quello che sono stati questi comportamenti così inaccettabili che l'assessora ha compiuto. Per quanto riguarda l'odio sono d'accordo a portare il dialogo senza tensione e nelle sedi opportuni ma questa sua indicazione doveva essere ben compresa dai componenti della sua Giunta. Per quanto poi riguarda la richiesta che avete fatto per l'altro punto all'ordine del giorno, io e il collega Leuzzi avevamo presentato una mozione, sono d'accordo eventualmente a rinviare la discussione con l'auspicio di fare un testo condiviso su un tema così importante sulla violenza sessuale sulle donne".
Dopo una breve sospensione del consiglio comunale la minoranza decide di non ritirare la mozione ma visto che l'assessore Calcopietro ha già dato le dimissioni, alla fine, non viene discussa perché ritenuta 'inammissibile'. "La mozione si era intesa ritirarla se, comunque, tutti i componenti intendevano intervenire" - sottolinea il consigliere comunale di minoranza Vera Nesci - "Io ho espresso un'opinione ma tutti gli altri firmatari non sono d'accordo, quindi, non ritiriamo la mozione".
"Chiedo un giudizio di ammissibilità formale di una mozione che chiede al sindaco di far dimettere un assessore che, in data odierna, ha già protocollato la sue dimissioni" - interviene il sindaco Flavio Di Muro.

















