Il consiglio comunale a Ventimiglia si infiamma durante la discussione della ratifica della variazione al bilancio n. 1/2026 adottata in via d'urgenza dalla Giunta comunale con deliberazione n. 35 del 19 febbraio 2026 e dichiarata immediatamente eseguibile, ai sensi e per gli effetti dell'articoli 42 e 175 del decreto legge n. 267/2000 e successive modifiche.
"Si è provveduto all'inserimento di diversi contributi con corrispondenti stanziamenti di spesa al netto di eventuali quote di spese precedentemente imputate" - illustra l'assessore Milena Raco - "7370 euro per il fondo unico nazionale per il turismo a parziale rimborso delle spese sostenute per le luminarie natalizie del 2025, che verrà utilizzato per le luminarie del 2026; 100.756,39 euro per il progetto Pnrr risorse in Comune, che va interamente a finanziare stanziamenti previsti per il rinnovo degli arredi e degli applicativi informatici comunali; 75mila euro contributo regionale Prisma 2 finalizzato alla creazione di aree verdi litoranee ed elementi di arredo urbano realizzati con materiali di riciclo; 24.970,96 euro contributo regionale a copertura parziale del fabbisogno necessario all'acquisto di un nuovo automezzo per l'ufficio tecnico comunale. La quota di competenza comunale necessaria a raggiungere il fabbisogno stimato in 31mila euro è stata reperita mediante economia su altri capitoli in conto capitale. 18.990,54 euro, contributo Pnrr, per la piattaforma digitale nazionale Dati ANNCSU, georeferenziazione numerazioni civiche, in parte già imputato in spesa in esercizi precedenti per georeferenziare lo stradario su piattaforme digitali nazionali; 252.118 euro, contributo Pnrr, misura abilitazione iCloud per pubbliche amministrazioni locali, destinato e vincolato, in parte già imputato in spesa in esercizi precedenti, per permettere il passaggio degli applicativi software comunali in cloud. Con questa variazione si permette di dare copertura finanziaria al patrocinio delle spese legali liquidabili a professionisti che agiscono in difesa dei nostri dipendenti per problematiche sorte nello svolgimento della loro funzione istituzionale. L'incremento degli stanziamenti di spesa è pari a 50mila euro ed è finanziato da economie di bilancio. Abbiamo adeguato stanziamenti previsionali per spese personali e comuni amministratori nella parte corrente in 10mila euro e contributiva a 15mila euro. Abbiamo aumentato le spese previste per la manutenzione ordinaria dei cimiteri per 35mila euro; rimborso oneri di urbanizzazione precedentemente versati per 12mila euro; stanziato somme per software contabili in 3mila euro circa; per l'innovazione tecnologica 12mila euro; per ulteriori risorse per spese idriche derivanti da maggiori lavaggi strade effettuati dall'operatore economico e responsabile dell'igiene urbana 10mila euro; stanziato una somma di 35mila euro per successive valutazioni da effettuarsi da parte degli uffici circa eventuali interventi a supporto di società in liquidazione nel rispetto della normativa vigente in tema di conferimenti anticipazioni a società partecipate; 80mila euro per il fabbisogno per poter procedere all'acquisizione a patrimonio di terreni o fabbricati che l'amministrazione ritenga possano essere considerati strategici e di pubblica utilità per le alternative. La variazione uno consiste in complessivi maggiori stanziamenti di entrata per 479.205,89 euro che finanziano maggiori stanziamenti di spesa per 479.205,89 euro".
"E' una variazione di bilancio. L'amministrazione ha tutto il diritto di portare avanti il proprio programma e durante l'andamento dell'anno ci sono delle differenze contabili. E' un atto dovuto verso il quale non si può votare contro perché significherebbe bloccare l'operato dell'Amministrazione eletta e questo non è corretto" - afferma il consigliere comunale di minoranza Gaetano Scullino - "C'è solo una domanda da fare. Abbiamo quasi 400 abitazioni di edilizia popolare pubblica. C'è la gestione da parte nostra e da parte dell'Arte. C'è una certa operatività, una certa tranquillità nell'agire, abbiamo sempre trovato una soluzione. L'Arte ha contribuito alla costruzione del parcheggio 'La Colla' con un intervento di 400mila euro, negli anni successivi aveva comprato, su nostra indicazione, nella zona di Peglia dove si dovevano realizzare quattordici abitazioni di edilizia popolare pubblica ma poi si è fermata. Con il finanziamento dato dall'Arte a seguito della cessione del mulino di Peglia, ha riatto la facciata della scuola di Ventimiglia alta. La facciata è stata fatta ma il mulino di Peglia è rimasto tale e quale. Hanno speso dei soldi per acquisirlo. Invito l'assessore di portare avanti questa pratica perché si tratta di quattordici alloggi. Bisogna vedere se ci sono i finanziamenti. Ci sono voluto due anni per liberare il mulino dagli abusivi e non vorrei che tornassero. E' in una situazione di degrado ed è pericoloso perché non è recintato. Invito, quindi, l'assessore affinché l'Arte vada a vedere perché vi sono tante persone che aspettano una casa di edilizia pubblica. Riguardo agli 80mila euro per acquistare un terreno vicino alla Caritas in via San Secondo che ora è un parcheggio dove ci stanno dieci macchine. Avete cercato di ottenere un comodato d'uso invece di spendere 80mila euro? Non risulta che sia finanziato il Pad per gli uomini. E' un aiuto ma non è sicuramente una soluzione. Chiedo se si può cercare una soluzione o un accordo, anche in comodato d'uso, per evitare di spendere 80mila euro di pubblico denaro per avere il terreno".
"80mila euro servono per andare ad acquisire il terreno ma poi bisogna verificare il valore di quel terreno. Potrebbero essere sufficienti anche meno risorse" - replica il sindaco Flavio Di Muro - "Il terreno sta diventando cruciale rispetto allo sviluppo dei servizi di quell'area dove vi è una mancanza di parcheggi. Acquisire porzioni di terreno in quella zona male non fa. Abbiamo una progettualità di riqualificazione totale di quell'area che è un po' degradata. Quell'area è all'interno di una progettazione già affidata, che prevede anche la riqualificazione dell'ex Conceria Lorenzi. Ci servirà perché a breve aprirà il Palasalute, una struttura che darà assistenza sanitaria. C'è un problema di accesso veicolare e pedonale, stiamo, perciò, valutando la revisione di viabilità. Abbiamo bisogno di quello spazio per una serie di riflessioni, non credo che costi più di tanto ma può avere un valore aggiunto per tutto l'insieme. E' una spesa che ci sentiamo di sostenere con convinzione. Per quanto riguarda il Pad non è ancora definito dove verrà realizzato. Vi sono due opzioni collegate al Pad esistente, che è un'iniziativa, voluta da questa Amministrazione, che ha funzionato per le famiglie e i soggetti vulnerabili su un'accoglienza che c'era già in quella zona. Ha ristabilito sicurezza. E' partita poi l'iniziativa di sviluppare il Pad 2 per uomini soli. Il flusso migratorio si è notevolmente affievolito rispetto a tre-quattro anni fa, anche rispetto alle ipotesi progettuali del Pad 2 basata sulla distribuzione di moduli abitativi per ospitare persone. Quel luogo è scelto per una vicinanza alla Caritas. Lo valuteremo. Abbiamo un tavolo permanente con la Caritas. Nella scorsa Giunta abbiamo approvato un protocollo d'intesa con il nuovo prefetto che prevede già il finanziamento. Noi siamo in una filiera istituzionale che continua a dare risultati anche in termini di immigranti e sicurezza. Con molto pragmatismo e buon senso stiamo lavorando per un'accoglienza di qualità che miri a calmierare notevolmente bivacchi e accampamenti abusivi".
"Voglio fare qualche precisazione doverosa. Quell'area non ospita solo una decina di auto, ne ospita più di venti. Abbiamo verificato sul campo. Per quanto riguarda che ci venga concessa in maniera gratuita tramite un accordo è impossibile. Abbiamo parlato e ci siamo confrontati. Ad oggi è affittato a 16.700 euro all'anno a Rfi. Per quale motivazione dovrebbero darcelo gratuitamente?" - sottolinea il consigliere comunale di maggioranza Franco Ventrella - "Oltre a fare l'intervento devono fare anche la strada. Per loro è una spesa ad oggi insostenibile, non riescono a trovare una via d'uscita, è una perdita, per cui noi abbiamo cercato di farcelo omaggiare ma non ci siamo riusciti. Andiamo a utilizzare quell'area sperando di insediare il nuovo Pad per soli uomini e non andiamo a togliere dieci-quindici-venti posti nel parcheggio dell'Eiffel, visto che quella struttura sarà presa d'assalto. Per cui togliere posti auto in quell'area diventa un grosso problema. Il prefetto ci ha già dato la disponibilità della prima tranche di finanziamento per quanto riguarda le strutture che andiamo a insediare. Gli 80mila saranno probabilmente inferiori a quello che andremo a spendere".
"Devo dissentire perché il mulino di Peglia era una delle pratiche che doveva essere portato avanti. E' una ferita aperta" - interviene nuovamente il consigliere comunale di minoranza Gaetano Scullino - "L'Arte ha ricevuta da noi una proprietà che prima era del comune a scambio. Hanno anche pagato gli occupanti, perché c'erano due famiglie, per poter abbattere l'edificio. Si sarebbe passato dai due tunnel. La pratica bisognerebbe coltivarla perché quattordici alloggi di edilizia popolare pubblica sono importanti".
"Si tratta di cinquanta metri di strada" - sottolinea il consigliere comunale di minoranza Nico Martinetto - "Credo che se Arte voglia implementare il valore di quell'immobile lì, cinquanta metri non sono niente".
"Speravo che gli 80mila euro fossero utilizzati per altre cose" - sottolinea il consigliere comunale di minoranza Alessandro Leuzzi - "Speravo che si arrivasse a una trattativa. Quella porzione di terreno lì è davvero strategica, in un futuro potrebbe essere usata in mille modi. In questo momento il Pad per uomini soli deve avere la priorità ma magari in futuro non ce ne sarà più bisogno. Ci asterremo perché riteniamo che sia una buona idea prendere il terreno ma non a pagamento, speravamo in un miracolo che non è avvenuto".
"Confermo l'astensione" - afferma il consigliere comunale di minoranza Vera Nesci - "Il nostro dovere è di tutelare gli interessi del Comune e non di Arte. Se Arte ha fatto investimenti sbagliati, noi dobbiamo occuparci degli interessi del Comune. Ci sono meno migranti perché passano e, quindi, non si fermano e perché usano altre vie, le frontiere nella valle di Susa".
"Solo una puntualizzazione. Il terreno in zona San Secondo non possono regalarcelo" - replica il vicesindaco Marco Agosta - "Abbiamo parlato con Arte e li ringrazio per il tempo che ci hanno dedicato. Non è possibile che ci regalino un terreno. E' un terreno strategico e non è detto che non potremo poi usarlo per altri scopi. Abbiamo creato quel capitolo, grazie all'assessore Raco, per acquisirlo. Poi se un domani vorremo usarlo per altro, lo decideremo. Peglia è una zona molto complessa, l'interlocuzione che abbiamo avuto con Arte ci ha messo un po' di interrogativi. Vedremo quello che potremo fare per il bene della città".
La pratica passa nonostante i cinque voti astenuti da parte della minoranza.






















