Il Comune di Santo Stefano al Mare ha compiuto un passo decisivo verso la messa in sicurezza del Rio Torre, corso d’acqua che attraversa il centro abitato e che in passato ha causato criticità idrauliche e allagamenti. Con la delibera di giunta n. 45 del 6 maggio 2025, è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per un intervento strutturale di mitigazione del rischio idrogeologico. Si tratta di un’opera rilevante, suddivisa in più lotti, per un importo complessivo di oltre 2,8 milioni di euro, già finanziati attraverso fondi regionali e statali.
Il progetto è stato redatto dall’ingegner Tiziano De Silvestri, incaricato dal Comune, e si articola in due lotti principali. Il primo, da 1.515.000 euro, riguarda la messa in sicurezza del tratto alla foce del rio, finanziato con fondi regionali assegnati dalla DGR 1134/2022. Il secondo lotto, dal valore di 1.300.000 euro, è dedicato al tratto a monte e beneficia di risorse statali messe a disposizione dal Ministero dell’Interno con un decreto del 2023. È previsto anche un terzo lotto, ancora in fase di programmazione e non ancora finanziato.
Il Rio Torre attraversa una zona classificata a rischio idraulico elevato (fascia A) che comprende parte del centro storico cittadino. L’urbanizzazione collinare, la modifica del sedime naturale del corso d’acqua e l’intensificarsi degli eventi meteorologici estremi hanno reso urgente una pianificazione strutturale per ridurre i rischi per residenti e patrimonio pubblico e privato.
Il Comune ha allegato alla delibera uno studio ambientale preliminare da cui risulta l’assenza di specie protette o habitat di particolare pregio nelle aree interessate. Tuttavia, saranno adottate cautele nella futura fase esecutiva, con attenzione al passaggio della fauna e, dove possibile, ricorrendo a soluzioni naturalizzate e opere a cielo aperto per garantire la continuità ecologica.
Il progetto è compatibile con il piano regolatore vigente e tiene conto dei vincoli paesaggistici e archeologici, in particolare per la presenza dei ruderi di un ponte romano sul corso del Rio Torre. Sono in corso le pratiche per l’accordo bonario con i privati coinvolti, per consentire l’acquisizione delle aree interessate dalle opere.
I lavori non sono ancora iniziati, ma l’approvazione del progetto rappresenta un passaggio fondamentale per dare avvio alle successive fasi autorizzative, comprese quelle ambientali. Una volta ottenuti tutti i nulla osta, il Comune potrà procedere con l’affidamento degli interventi e l’apertura del cantiere.
Con questa operazione, Santo Stefano al Mare punta a risolvere una delle criticità strutturali più rilevanti del territorio, garantendo maggiore sicurezza idraulica e tutelando il centro urbano da future emergenze legate al maltempo.














