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Libri | 07 marzo 2026, 12:11

1876 - 2026, Vallecrosia presenta un libro sui 150 anni di presenza Salesiana (Foto e video)

'Don Bosco a Vallecrosia: ieri, oggi e domani' raccoglie lettere, testimonianze e cenni storici

1876 - 2026, Vallecrosia presenta un libro sui 150 anni di presenza Salesiana (Foto e video)

Vallecrosia presenta 'Don Bosco a Vallecrosia: ieri, oggi e domani', un libro sui 150 anni di presenza Salesiana nella città della famiglia realizzato dalla direzione dell'istituto salesiano di Vallecrosia insieme al comitato organizzatore del 150° dalla fondazione dell'opera salesiana.

Dopo l'incontro di don Fabio Attard, Rettor Maggiore della Congregazione Salesiana, con i ragazzi del Cnos-Fap, avvenuto ieri mattina nel cortile dell'oratorio salesiano, e con la Famiglia Salesiana, svoltosi ieri pomeriggio nel salone parrocchiale di Maria Ausiliatrice, e il successo dello spettacolo-incontro sui giovani, a ingresso gratuito, 'Senza filtro oltre il vento, verso l'incontro', andato in scena ieri sera al teatro Golzi al Palazzo del Parco a Bordighera, i tre giorni di festa organizzati per i 150 anni di presenza Salesiana a Vallecrosia sono proseguiti questa mattina con la presentazione del volume, a cura di Roberto Capaccio e che ha anche il patrocinio di Regione Liguria e del comune di Vallecrosia, nella sala polivalente del Comune.

Sono intervenuti il relatore Roberto Capaccio, don Fabio Attard, l'XI successore di Don Bosco, il sindaco Fabio Perri, l'ispettore don Roberto Colameo, don Simone Indiati, direttore dell'istituto di Vallecrosia e parroco della parrocchia di Maria Ausiliatrice, e don Karim Madjidi, direttore emerito. Sono stati poi letti alcuni passi del libro, due testimonianze raccolte. Erano presenti, all'incontro, anche il consigliere regionale Veronica Russo, l'Amministrazione comunale di Vallecrosia, gli attuali e i precedenti sacerdoti della parrocchia di Maria Ausiliatrice, gli Ex Allievi e la comunità della città della famiglia.

"E' una raccolta di testimonianze della presenza salesiana a Vallecrosia in occasione del 150° anniversario della fondazione dell'opera salesiana" - illustra Roberto Capaccio, ex Allievo - "Il libro è in massima parte formato da testimonianze su quanto i Padri Salesiani e le Figlie di Maria Ausiliatrice abbiano pervaso il territorio dell'estremo Ponente Ligure della spiritualità di Don Bosco e aiutato generazioni di giovani ragazze e ragazzi a diventare adulti contribuendo al bene della comunità. Nel libro, oltre ai saluti del vescovo della diocesi di Ventimiglia-Sanremo Antonio Suetta, alle lettere di don Karim Madjidi, ex direttore e ex parroco dell'istituto di Vallecrosia ed estensore del progetto del 150°, di don Simone Indiati, attuale direttore e parroco dell'istituto di Vallecrosia, e del sindaco di Vallecrosia Fabio Perri, si può ripercorrere il carisma salesiano di Don Bosco, la storia della chiesa, dalle origini agli ultimi lavori svolti, quelli di tinteggiatura interna eseguiti dagli ex Allievi; della parrocchia; della famiglia salesiana; della scuola; degli sport e delle attività socio culturali svolte all'interno dell'oratorio. Il libro si conclude con la postfazione del Rettor Maggiore don Fabio Attard e l'appendice con l'elenco dei parroci di Maria Ausiliatrice, l'elenco dei direttori dell'istituto, l'elenco delle direttrici dell'istituto Maria Ausiliatrice di Vallecrosia dal 10 febbraio 1876 all'11 settembre 2019 e l'elenco delle visite di Don Bosco a Vallecrosia. E' stato curato da me e realizzato grazie al contributo del comitato di redazione formato da don Karim Madjidi, don Simone Idiati, Domenico Badini, Roberto Capaccio, Claudio Carbone, Ferdinando Giordano, Elvio Lanteri, Ciro Mariella, che ha ideato il titolo del libro, e Marino Moraglia. All'interno del libro vi sono anche diverse foto scattate negli anni. Ci abbiamo messo un anno per realizzarlo".

"L'opportunità di presentare questo volume ha una doppia valenza: prima di tutto non perdere la memoria perché chi perde la memoria non ha futuro" - dice don Fabio Attard, l'XI successore di Don Bosco - "La memoria quando è richiamata nel presente o ci lascia prigionieri guardando solo al passato oppure ci fa godere quello che abbiamo vissuto per assumere quella gioia come una chiamata alla responsabilità. L'opera di Vallecrosia, inserita nel territorio, ha saputo leggere le sfide e ha cercato di rispondere ponendo sempre i giovani al centro. E' un filo d'oro di questa presenza salesiana. L'attenzione ai giovani si traduce secondo le realtà del tempo. Il mio augurio, ascoltando le testimonianze, è quello di riuscire a mantenere questo equilibrio dove il presente è la gioia dell'incontro del passato e della speranza per il futuro. Lo facciamo perché vogliamo continuare ad essere servi, perché è quello che ci caratterizzare che ci aiuta ad andare avanti quando dobbiamo affrontare la sfida della novità, che contiene dentro di sé, in maniera nascosta, le grandi opportunità. Questo fuoco, il bene dei giovani, noi lo traduciamo nella maniera più variegata possibile: lo sport, il teatro, la musica, l'associazionismo, il protagonismo verso i poveri, l'attenzione al territorio, la ricerca dello spirituale e l'esperienza dei gruppi. Questo momento per me è molto significativo perché è un gesto di responsabilità sociale: essere onesti davanti all'eredità, la riconosciamo, la godiamo però, allo stesso tempo, lo assumiamo con una chiamata".

"Ringraziamo tutte le persone e le istituzioni che, a vario titolo, hanno collaborato alla realizzazione della pubblicazione" - aggiunge Elvio Lanteri degli ex Allievi Don Bosco - "Ci scusiamo se ci siamo per caso dimenticati di qualcuno, tanto altro si poteva ancora aggiungere per descrivere compiutamente questi centocinquant'anni di vita salesiana nell'estremo ponente ligure ma abbiamo dovuto fare delle scelte. Abbiamo messo anche meno foto rispetto a quelle che avremo voluto".

Nel pomeriggio odierno, alle 14.30, invece, nel cortile dell'oratorio Don Bosco verrà accolto, con la presenza della Banda Musicale Di Borghetto San Nicolo' - Città di Bordighera APS, don Fabio Attard, XI successore di Don Bosco, dove alle 15 gli verrà conferita la cittadinanza onoraria e gli saranno consegnate le chiavi della città. Dalle 15.30 vi saranno giochi, spettacoli e intrattenimento fino alle 19 quando verrà proposto un apericena. L'8 marzo, infine, alle 11 verrà celebrata la santa messa solenne presieduta da don Fabio Attard.

Elisa Colli

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