Oggi, 11 febbraio, ricorre l’anniversario dei Patti Lateranensi, gli accordi stipulati tra Regno d’Italia e Santa Sede e firmati nel Palazzo di San Giovanni in Laterano nel 1929.
Fu un passaggio storico: con quei Patti si ricompose la “Questione Romana”, aprendo una stagione nuova nei rapporti tra Stato e Chiesa. I documenti furono sottoscritti dal Capo del Governo Benito Mussolini e dal Cardinale Pietro Gasparri, Segretario di Stato vaticano.
L’orgoglio di Coldirodi: i tre sacerdoti che favorirono l’avvio delle trattative riservate
Accanto ai protagonisti istituzionali, va ricordato un dato spesso poco conosciuto ma molto significativo: l’avvio delle trattative segrete fu favorito dall’iniziativa di tre sacerdoti, indicati dalle fonti come:
- Padre Giovanni Genocchi (Missionari del Sacro Cuore),
- Padre Giovanni Semeria (Barnabita, nato a Coldirodi),
- Don Giovanni Minozzi.
Questo rende particolarmente sentita la ricorrenza anche per la nostra terra. La Provincia di Imperia, Sanremo e Coldirodi possono guardare a quella pagina di storia con legittimo orgoglio, sapendo che Padre Giovanni Semeria, figlio del nostro territorio, fu tra coloro che contribuirono a creare le condizioni iniziali del dialogo.
L’importanza di esporre il Tricolore nelle ricorrenze nazionali
In occasione di date che hanno un alto significato per la storia e l’identità nazionale, come l’11 febbraio, anniversario dei Patti Lateranensi, è importante ricordare il valore dell’esposizione del Tricolore.
La materia è disciplinata dalla Legge 5 febbraio 1998 n. 22 e dal D.P.R. 7 aprile 2000 n. 121, che regolano l’uso e l’esposizione della bandiera della Repubblica Italiana e di quella dell’Unione Europea.
Tali norme stabiliscono l’obbligo di esposizione sugli edifici pubblici nelle giornate indicate dal Governo, nonché nelle ricorrenze civili e nazionali di particolare rilievo.
Oltre agli obblighi previsti per le istituzioni, l’esposizione del vessillo tricolore rappresenta anche un gesto volontario di appartenenza e rispetto da parte dei cittadini, degli enti e delle realtà pubbliche e private.
Il Tricolore non è solo un simbolo istituzionale: è memoria, identità, unità. Esporlo nelle giornate che segnano la storia della Nazione significa partecipare, con consapevolezza, alla vita civile del Paese.
In questo senso, ogni ricorrenza che richiama momenti fondanti della nostra storia merita di essere accompagnata dal segno visibile dell’orgoglio di essere italiani
Ricordare oggi i Patti Lateranensi significa celebrare l’unità, il dialogo e il senso delle istituzioni.
Significa onorare il Tricolore come simbolo di appartenenza e responsabilità, e significa riconoscere che anche dai borghi della nostra Liguria può nascere un contributo capace di entrare nella grande storia d’Italia
Roberto Pecchinino




















