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Politica | 21 gennaio 2026, 16:09

Camporosso: Morabito al sindaco Gibelli “Il controllo dell’opposizione è un dovere istituzionale, non polemica”

"Segnalare criticità documentate, inviare PEC, presentare interrogazioni e chiedere risposte in Consiglio comunale non è polemica, ma dovere istituzionale"

Camporosso: Morabito al sindaco Gibelli “Il controllo dell’opposizione è un dovere istituzionale, non polemica”

Le dichiarazioni del sindaco Gibelli riaccendono il confronto politico in città. Secondo Maurizio Morabito, consigliere comunale ed ex vicesindaco per nove anni, le reazioni dell’Amministrazione evidenziano una difficoltà ad accettare il ruolo dell’opposizione e il confronto sui problemi concreti del territorio: "Segnalare criticità documentate, inviare PEC, presentare interrogazioni e chiedere risposte in Consiglio comunale non è polemica, ma dovere istituzionale", afferma sottolineando come l’attività di controllo rappresenti una garanzia per i cittadini e non un intralcio all’azione amministrativa.

Negli ultimi mesi, diversi interventi sul territorio sarebbero stati effettuati solo dopo segnalazioni puntuali dell’opposizione, spesso originate da cittadini che lamentavano situazioni di degrado, insicurezza e carenze nella manutenzione: "Questo è un fatto, non una polemica" ribadisce il consigliere. Morabito critica inoltre l’atteggiamento di chi, di fronte alle osservazioni, parla genericamente di 'rumore' o 'strumentalizzazioni': "Così si evita di entrare nel merito delle questioni sollevate. Ma i problemi non si risolvono screditando chi li segnala".

Al centro dell’intervento anche il tema del rispetto delle istituzioni: "Il Consiglio comunale e i suoi componenti meritano considerazione. Minimizzare il dissenso indebolisce la democrazia locale e favorisce una gestione autoreferenziale del potere", conclude. Il gruppo consiliare Sì Amo Camporosso annuncia che proseguirà la propria attività senza arretrare: controllo, trasparenza e tutela dei cittadini restano le priorità: "Le polemiche possono essere costruite – è il messaggio finale – ma i problemi, se ignorati, restano sotto gli occhi di tutti".

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