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Politica | 11 marzo 2026, 07:05

Tralicci e cavi dell'ex filovia a Ventimiglia, Scullino: "Arrugginiti e pericolosi, è arrivato il momento di rimuoverli" (Foto)

"Quale utilità hanno oggi queste strutture? Di fatto contribuiscono soltanto a creare una situazione di evidente degrado visivo", dice il consigliere comunale di minoranza

"Tralicci e cavi dell'ex filovia inutilizzati, spesso arrugginiti, e in alcuni casi anche potenzialmente pericolosi. E' arrivato il momento di rimuoverli" - dice il consigliere comunale di minoranza a Ventimiglia Gaetano Scullino.

"Archiviata, purtroppo, definitivamente la storica linea filoviaria elettrica su gomma, che per anni ha rappresentato una delle ultime realtà di questo tipo rimaste in Italia, lo scorso anno la Riviera Trasporti ha provveduto allo smontaggio dei cavi in rame lungo la tratta da Taggia a Ventimiglia, per circa 40 + 40 chilometri di linea" - ricorda Scullino - "Un’operazione che aveva come obiettivo evidente il recupero del rame, materiale oggi molto richiesto sul mercato e che ha certamente garantito un significativo introito economico alla società. Tuttavia, lungo tutto il percorso sono rimasti ancora ben visibili i chilometri di cavi in acciaio che attraversano le carreggiate stradali e, soprattutto, le migliaia di tralicci in ferro posizionati ai margini delle strade. Strutture oggi completamente inutilizzate, spesso arrugginite, in alcuni casi anche potenzialmente pericolose, che non svolgono più alcuna funzione se non quella di deturpare il paesaggio urbano lungo la tratta da Taggia a Ventimiglia".

"Si tratta di imponenti tralicci in ferro alti circa sette metri, ancorati a basamenti in cemento di circa 40x40 centimetri. Solo in pochi casi, nel corso degli anni, su queste strutture sono stati installati piccoli corpi illuminanti. Nel solo tratto urbano di Ventimiglia, dal torrente Nervia fino a Piazza Costituente, si contano 379 tralicci, ai quali si aggiungono i numerosi attraversamenti con agganci fissati alle facciate degli edifici" - mette in evidenza Scullino - "La domanda quindi è semplice: quale utilità hanno oggi queste strutture? Di fatto contribuiscono soltanto a creare una situazione di evidente degrado visivo lungo corso Genova, via Cavour, il ponte Doria e fino a piazza Costituente. Per questo motivo l’amministrazione comunale potrebbe valutare di richiedere alla proprietà la rimozione definitiva sia dei cavi di attraversamento sia dei tralicci ormai inutili, considerando che sono trascorsi diversi anni dalla cessazione del servizio filoviario".

"È, inoltre, plausibile che, attraverso un accordo con aziende specializzate nel recupero del materiale ferroso, il costo dello smontaggio possa risultare contenuto, se non addirittura compensato dal valore delle tonnellate di ferro recuperabili" - afferma Scullino - "Parallelamente, l’amministrazione dovrà provvedere a sostituire i pali e i corpi illuminanti rimossi con lampade più performanti, nel pieno rispetto della normativa vigente, garantendo così sia maggiore efficienza energetica sia la sicurezza stradale. Il mio vuole essere semplicemente un invito a prendere in considerazione la rimozione definitiva di queste strutture, restituendo maggiore decoro alle vie della città e prevenendo possibili situazioni di rischio".

Elisa Colli

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