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Attualità | 09 luglio 2024, 17:53

Bordighera: la denuncia di Italia Nostra "Dopo i lavori sul lungomare mancano i posti all'ombra" (Foto)

“Abbiamo scattato tre foto nella stessa zona appena ad Est del Bar Eden ad un anno di distanza: esse descrivono l’abisso di servizio pubblico offerto dai giardini"

Il prima e dopo

Il prima e dopo

“Il risultato dei lavori appena completati sul lungomare Argentina a Bordighera propone un problema meritevole di attenzione: il divieto di accesso alla fruizione dell’ombra”. Sono le parole di Daniela Cassini, presidente di Italia Nostra Ponente Ligure, che prosegue: “Abbiamo scattato tre foto nella stessa zona appena ad Est del Bar Eden ad un anno di distanza: esse descrivono l’abisso di servizio pubblico offerto dai giardini del vecchio Lungomare rispetto all’attuale restyling. Non è noto dove in quella zona saranno sistemate panchine oggi assenti, ma un loro posizionamento all’ombra di Araucarie e grandi pitosfori sembra precluso dalle scelte effettuate”.

“La preoccupazione per il futuro di quella popolarissima zona di giardini e panchine all’ombra era stata trasmessa tempestivamente ad Amministratori e progettisti. Quando era diventato noto che il progetto modificato per rispondere alle prescrizioni del Ministero aveva previsto monconi di pista ciclabile e aiuole con manto erboso, Italia Nostra si era confrontata (31 Agosto 2023) con i funzionari dell’Ufficio Tecnico responsabili per il progetto. Che avevano definito ‘marginale’ la questione di panchine o sedute per la fruizione dell’ombra. Il 30 Settembre 2023 più di un centinaio di cittadini si erano riuniti sul lungomare in una 0passeggiate di protesta’. Dopo gli incontrim il Vicesindaco Laganà ha rassicurato gli appassionati dell’ombra che avranno gli stessi spazi di cui dispongono oggi, mentre l’Arch. Folli aveva indicato che i lavori non avrebbero portati via posti a sedere all’ombra”.

“Avendo previsto di togliere l’asfalto intorno alle Araucarie – prosegue Italia Nostra - una possibilità poteva essere di creare qualche percorso con ghiaia, che avrebbe accolto panchine come ci sono sempre state, e avrebbe mantenuto un’area ombreggiata di sosta, ristoro, e socializzazione per abitanti e ospiti. Eliminare nella città la fruizione dell’ombra in un’era di caldo ingravescente è illogico. E farlo per privilegiare una ciclabile che rimane a monconi e grandi aiuole erbose che chiedono acqua in un periodo di crisi idriche incombenti aggiunge elementi di poco rispetto dei quattrini pubblici. Quanto avvenuto finora è pertanto un monito a cercare di prevenire quanto potrebbe accadere nel tratto di Lungomare Argentina ancora da riqualificare, tra il Bar Eden e il sottopasso della Stazione Ferroviaria. I cittadini non potranno accettare di veder distrutto quel lungo tratto di percorsi e giardini ospitali per far posto ad altri monconi di ciclabile e aiuole non calpestabili”.

Carlo Alessi

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