Intervento del segretario della FAI frontalieri autonomi intemeli Roberto Parodi e del presidente Santo Fortugno in merito alle polemiche nate in questi giorni riguardanti il contributo regionale a favore della fai per sostenere l autobus dei frontalieri "L'autobus noleggiato dalla nostra associazione - spiegano i due rappresentanti - fornisce un servizio ai lavoratori frontalieri che essendo nella impossibilita di recarsi al lavoro, perché sprovvisti di mezzi propri, nel principato di Monaco utilizzano l'unico trasporto esistente su strada. I continui scioperi delle ferrovie francesi e la soppressione di alcuni treni non permettono a molti frontalieri di raggiungere il proprio posto di lavoro mettendolo a rischio o nelle migliori situazioni a perdere giornate di lavoro".
Poi Parodi e Fortugno denunciano "Attualmente non esiste nessun servizio pubblico che fa quella tratta ed è per questo che i frontalieri si sono visti costretti a gestirsi in proprio il mezzo. Sono anni che si parla di un servizio pubblico mai partito. I frontalieri non vogliono viaggiare gratis ma vogliono essere messi in condizione di essere alla pari di qualsiasi pendolare italiano che si sposta nella provincia per recarsi al lavoro con le stesse tariffe.
Ogni anno i frontalieri portano soldi in Italia e nello specifico pagano le tasse che dovrebbero servire a coprire dei servizi che non hanno. Con l'aumento dei carburanti il prezzo del noleggio è aumentato e non escluso che aumenti ancora se prima il contributo era un aiuto oggi è indispensabile per mantenerne il prezzo ancora sopportabile, anche se tre volte superiore allo stesso servizio che sfruttano i nostri colleghi francesi per fare 5 chilometri in meno. Ora non capiamo perché il presidente Burlando 2 mesi fa, quindi già in piena crisi economica, aveva garantito il contributo mentre l'Assessore Vesco lo rifiuti paragonandolo a un contributo per associazioni culturali o sportive.
Queste persone rischiano il posto di lavoro! E visto i contributi che dà, visibili sul sito della regione, ad associazioni di ogni genere riteniamo ingiusto questo comportamento nei nostri confronti probabilmente dovuto anche da ragioni politiche o sindacali. Ancora più assurdo è il comportamento di alcuni consiglieri regionali di maggioranza che invece di schierarsi con coloro che vivono nella loro provincia e li hanno votati ,voltano le spalle. - chiosano Parodi e Fortugno - Purtroppo la politica ci viene a cercare e fare promesse sempre e solo in campagna elettorale, nascono gruppi politici di lavoro che hanno solo lo scopo di fare propaganda senza mai portare risultati concreti, ora ne hanno l'occasione attraverso i loro consiglieri regionali di riferimento di fare qualcosa, vedremo come si comporteranno".














