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Attualità | 01 giugno 2012, 13:35

Caso dirigente La Terra a Ventimiglia: commissaria Lucianò mette la parola fine “Dal Ministero non è arrivato il nulla osta”

Sul presunto contratto stracciato: “Una commissione straordinaria che straccia dei documenti? Ma è roba da pazzi”, afferma allibita la Lucianò. “Mi spiace che una funzionaria dello Stato faccia tanto can-can".

Caso dirigente La Terra a Ventimiglia: commissaria Lucianò mette la parola fine “Dal Ministero non è arrivato il nulla osta”

“La dottoressa La Terra è giunta ancora prima che l’atto fosse perfezionato. Dal Ministero, poi, non è arrivato il nulla osta perché costava troppo”. Con questa premessa Luciana Lucianò, commissario straordinario del Comune di Ventimiglia, prova a mettere la parola fine alla querelle legata al caso della dirigente di Gioia Tauro prima assunta e, successivamente, rimossa, a distanza di pochi giorni, dall’incarico. Risulterebbe che, proprio ieri, la funzionaria abbia inviato, via posta certificata, la comunicazione in cui annuncia l’intenzione di riprendere servizio in Comune a partire da lunedì.

“Mi spiace – spiega la Lucianò – che una funzionaria dello Stato faccia tanto can-can. Di solito si parla con l’amministrazione non con i giornali”. Ad ogni modo non entro nel merito dei “pettegolezzi”. Se la dottoressa ha il piacere di divertirsi così, mi spiace e non lo trovo deontologicamente corretto". Sul presunto contratto stracciato: “Una commissione straordinaria che straccia dei documenti? Ma è roba da pazzi”, afferma allibita la Lucianò.

Delinea, inoltre, i giorni precedenti l’arrivo di La Terra: “La dottoressa è arrivata che ancora non era pronto l’ufficio e noi l’abbiamo comunque accolta. E’ giunta prima che l’atto fosse perfezionato. Poi, per motivi economici, non è arrivato il nulla osta dal Ministero”. Ne conseguirebbe, quindi, che tutti gli atti sarebbero da ritenersi nulli a fronte del mancato rilascio del nulla osta. Ritiene, inoltre, improbabile, proprio in virtù del poco tempo intercorso, l’ipotesi circolata in queste ore, secondo cui la funzionaria La Terra, nei pochi giorni, in cui ha operato, avesse messo mano su una buona mole di documenti evidenziando criticità.  

“Siamo davvero molto stupiti di questa vicenda, anche perché in Comune c’è molto da fare”, conclude la Lucianò. E sulla sua scrivania campeggiano, infatti, faldoni di documenti a testimonianza dell’ingente mole di lavoro da sbrigare, tanto che ci confida: “Sono studi, analisi, su diverse questioni e in particolare sul calcolo dell’Imu. Ci dobbiamo preoccupare dei problemi veri, quelli della gente”. 

Renato Agalliu

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