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POLITICA | domenica 26 marzo 2017, 16:26

Ventimiglia: divieto di cibo ai migranti. Il Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione al Sindaco: "Ritiri l'ordinanza"

"L'accanimento su chi aiuta è una forma moderna di martirio, ma non bisogna aver paura e bisogna andare avanti"

Interviene il Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione in merito alla vicenda che ha visto tre giovani volontari denunciati per aver dato da mangiare ai migranti a Ventimiglia. Il comitato chiede al Sindaco Enrico Ioculano di ritirare l’ordinanza che vieta la somministrazione di cibi e bevande non autorizzata.

“Anche noi del ‘Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione’ ci uniamo alle giuste ed ultime critiche rivolte al sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano da parte di Roberto Saviano, Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International, Nicola Fratoianni e del Deputato Giovanni Paglia di Sinistra Italiana che ha espresso la propria intenzione di depositare un'interrogazione al Ministro dell'Interno Minniti sull'ordinanza di Ventimiglia.

“In Liguria eravamo tra i primi a chiedere al Sindaco Ioculano di ritirare quella vergognosa e disumana ordinanza tramite la quale, dall'agosto 2016, si proibiva di somministrare cibo non autorizzato ai Migranti di Ventimiglia ed oggi, assieme ad altri risorti nel frattempo, chiediamo nuovamente che il Sindaco tolga immediatamente quella sanzione, aggravata tra l'altro dal codice penale. Sarebbe il primo passo da fare per poi iniziare a risolvere una situazione complicata. È un ordinanza anomala che non ha nulla a che vedere con la risoluzione della questione burocratica dei Migranti bloccati in una situazione che certamente richiede anche la collaborazione delle Autorità francesi ma non per questo è giusto l'accanimento nei confronti dei più deboli e bisognosi in Italia”, spiega Aleksandra Matikj, la Presidentessa del Comitato.  

"Quando ho visto quel video e le condizioni in cui vivevano, sotto ad un ponte, al freddo, mi si è stretto il cuore... mi ha ricordato i tempi in cui io e la mia famiglia siamo scappati dalla guerra in Serbia, era terribile... di certo, in quei momenti, un abbraccio di solidarietà, una parola gentile di accoglienza, lo so, non sembrano tanto ma sono tantissimo per chi è appena uscito da un inferno. Non di certo aiuta vedere le Persone ed i Volontari arrestati e multati perché stanno aiutando chi già ha sofferto abbastanza. Capiamo le difficoltà del Sindaco Ioculano nel gestire la situazione già complicata con le frontiere francesi ed a riguardo siamo sempre disponibili a collaborare con lui, non siamo contro di lui ma gli chiediamo di annullare quella meschina ordinanza che di certo non fa dalla Liguria un posto di aperta mentalità, nemmeno al Turismo... perché la gente è informata, i giornali li legge e questa ordinanza è già su diversi quotidiani internazionali, da tutti descritta come una chiara e netta violazione dei Diritti Umani, in particolare da quando di recente sono stati denunciati tre cittadini francesi. Certamente, condividiamo il ragionamento del Presidente di Antigone Patrizio Gonnella quando disse che siamo di fronte al capovolgimento di ogni logica, utilizzare il Diritto per colpire e punire episodi di Solidarietà non può avere e trovare alcuna giustificazione. 

Infine, rinnoviamo, come da un anno oramai, la nostra Solidarietà al Vescovo di Ventimiglia Antonio Suetta, che già tempo sostenne: 

"L'accanimento su chi aiuta è una forma moderna di martirio, ma non bisogna aver paura e bisogna andare avanti: la storia dell'umanità è fatta di persone che, pagando sulla propria pelle, hanno sfidato delle leggi ingiuste, e se quelle persone non avessero fatto questi passi coraggiosi noi oggi non potremmo godere di certe libertà che hanno reso migliore la nostra società".  

C.S.

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