"75mila euro di denaro pubblico per rifare una rotonda già esistente. L’amministrazione pensa all’immagine e non alle priorità. Sono iniziati oggi i lavori di rifacimento della rotonda situata in prossimità delle scuole e del supermercato Conad, un intervento che lascia molti cittadini perplessi non tanto per la sua esecuzione, quanto per la sua reale necessità" - commenta Cittadini in Comune, gruppo consiliare di minoranza a Vallecrosia, in seguito all'inizio dei lavori alla rotonda situata nei pressi delle scuole.
"La rotonda in questione, infatti, era stata realizzata recentemente e rappresentava già un elemento identitario della nostra città, grazie al manufatto in ferro posizionato al centro, simbolo della storica azienda Vaseria Tonet, parte importante della memoria produttiva e culturale di Vallecrosia" - sottolineano i consiglieri comunali di minoranza Marilena Piardi, Armando Biasi, Patrizia Biancheri e Valeria Cannazzaro - "Oggi, a distanza di poco tempo, si decide di intervenire nuovamente su questa stessa infrastruttura, con un costo complessivo di circa 75.493,43 euro di denaro pubblico, per realizzare una fontana e modificarne l’aspetto estetico. Una scelta che solleva una domanda semplice ma fondamentale: era davvero questa la priorità della nostra città?".
"In un momento in cui esistono marciapiedi incompleti (vedi marciapiede di via Roma dal tennis), opere pubbliche terminate ma non aperte, esigenze concrete legate alla sicurezza urbana, al decoro e ai servizi per cittadini e famiglie, appare difficile comprendere la logica di destinare risorse pubbliche a interventi prevalentemente estetici su opere già funzionanti" - afferma la minoranza - "Si ha sempre più la sensazione che si stia privilegiando l’immagine rispetto alla sostanza, la scenografia rispetto alle reali necessità quotidiane dei cittadini. E forse questo spiega anche tante altre scelte recenti: quando si punta più a cambiare l’apparenza che a migliorare la realtà, diventa più facile pensare a una fontana in una rotonda o perfino a cambiare il nome della città in 'Vallecrosia al Mare', nella convinzione che basti un’immagine diversa per risolvere problemi che richiedono invece visione, programmazione e responsabilità. Vallecrosia non ha bisogno di operazioni estetiche. Ha bisogno di scelte concrete, serie e rispettose delle priorità della sua comunità".
















