La comunità di Corte, frazione di Molini di Triora, si è ritrovata nei giorni scorsi per celebrare la tradizionale festività di San Giacomo, appuntamento molto sentito che ogni anno richiama numerosi fedeli in un clima di devozione, condivisione e forte legame con le proprie radici. Un momento che ha saputo unire la dimensione religiosa a quella comunitaria, confermando il valore di una ricorrenza che continua a rappresentare uno degli eventi più significativi per il borgo.
La Santa Messa solenne è stata presieduta da S.E. Mons. Antonio Suetta, vescovo della diocesi, e concelebrata dal parroco don Andrea Droghetti. Al termine della funzione religiosa si è svolta la tradizionale processione, che ha attraversato la frazione accompagnata dalla partecipazione di un folto numero di fedeli, riuniti attorno ai propri patroni in un momento di intensa spiritualità e raccoglimento.
Alla giornata hanno preso parte anche diverse autorità civili e istituzionali, a testimonianza dell'importanza della ricorrenza per il territorio. Presenti il senatore Gianni Berrino, il sindaco di Molini di Triora Manuela Sacco e il vicesindaco Daniele Marvaldi, che hanno condiviso con la comunità i momenti liturgici e celebrativi. A conclusione della festa, la comunità locale ha organizzato un rinfresco aperto a tutti i presenti, offrendo un'occasione di incontro e convivialità che ha permesso ai partecipanti di trascorrere insieme alcuni momenti all'insegna della cordialità, nel solco di una tradizione che da sempre accompagna la ricorrenza di San Giacomo.
Le celebrazioni sono state inoltre accompagnate da una notizia particolarmente attesa per la frazione. Proprio in questi giorni sono infatti iniziati i lavori di restauro del campanile, rimasto danneggiato nei mesi scorsi dopo essere stato colpito da un fulmine. Si tratta di un intervento considerato importante dalla comunità, destinato a restituire piena funzionalità e sicurezza a uno dei simboli più rappresentativi del paese, preservandone al tempo stesso il valore storico e identitario per le future generazioni.
(Foto di Cristian Flammia)





















