Dopo il successo riscosso ad Arma e Ceriana, l’Emporio del Teatro torna sul palco con la commedia brillante “La locanda del tesoro nascosto”, scritta e diretta da Ernestina Pellesi. L’appuntamento è fissato per domenica 17 maggio alle ore 16 presso il teatro “La Piccola” di Ospedaletti.
La vicenda è ambientata a Calizzano, nella locanda gestita dalle sorelle Allegra e Diletta con l’aiuto della cugina Clarissa. Tutto ruota attorno a un presunto tesoro nascosto che richiama clienti curiosi, avventurieri e personaggi decisamente singolari. Tra equivoci, situazioni imprevedibili e continui colpi di scena, lo spettacolo promette di regalare al pubblico due ore di leggerezza e divertimento.
Sul palco saliranno attori con lunga esperienza maturata all’interno dell’Emporio del Teatro e in altre compagnie del territorio, capaci di dare ritmo e vivacità a una commedia brillante costruita su ironia e comicità.
L’ingresso sarà a offerta libera e l’intero ricavato verrà devoluto alla Florelia Banda Folk Ospedaletti, che si esibirà al termine della rappresentazione teatrale.
L’iniziativa assume un significato ancora più speciale perché segna simbolicamente il ritorno della storica banda cittadina dopo settant’anni dalla sua fondazione, avvenuta nel 1955. Un gruppo di volontari ha infatti deciso di riportare in vita una tradizione musicale profondamente legata alla storia e all’identità di Ospedaletti.
“La banda è identità, comunità, futuro: sostenerla significa sostenere Ospedaletti”, spiegano i promotori del progetto.
La rinascita della Florelia Banda Folk vuole essere molto più di una semplice esperienza musicale. L’obiettivo è creare un punto di incontro tra generazioni, valorizzare il territorio e contrastare l’isolamento sociale attraverso la cultura e la partecipazione collettiva.
“La banda non è solo musica. È scuola di vita, disciplina, aggregazione e volontariato che diventa armonia condivisa”, sottolineano gli organizzatori. “È un seme piantato nel cuore di Ospedaletti che, con il sostegno della comunità, può diventare il suono che unisce ed emoziona il paese”.

















