“In Campania, dal mese di gennaio ad oggi – spiega il Dott. Fabrizio Boggero Direttore del Dipartimento di Prevenzione di Asl1 - sono state ricoverate 68 persone affette da epatite A. I casi registrati hanno visto un incremento di 10 volte rispetto alla media delle segnalazioni nello stesso arco di tempo negli ultimi 10 anni e 41 volte la media nell’ultimo triennio, indicando la presenza di un focolaio. Ad oggi, in ASL1 non si riscontrano casi di malattia correlati a questo episodio campano.
L’epatite A è una malattia gastrointestinale dovuta a un virus. Il contagio avviene attraverso il consumo di acqua contaminata, di alcuni cibi crudi o poco cotti o per contatto diretto da persona a persona in condizioni di scarsa igiene.”
Gli alimenti più frequentemente coinvolti sono molluschi bivalvi (cozze, vongole, ostriche, etc..) allevati in acque contaminate o vegetali e frutti di bosco irrigati con acqua non controllata.
La malattia si manifesta di solito con febbre, malessere, nausea, dolori addominali e ittero, accompagnati da innalzamento di alcuni valori del fegato.
In alcuni casi si possono avere forme più gravi con decorso lungo e anche forme fulminanti rapidamente mortali.
La categorie di persone fragili (es. immunodepressi, anziani) sono maggiormente a rischio.
Come prevenirla
Il Dipartimento di prevenzione di ASL1 raccomanda di seguire i seguenti comportamenti al fine di prevenire infezioni di vario tipo, tra cui anche l’epatite A:
- NON acquistare cozze, vongole, etc immerse in acqua,
- acquistare solo frutti di mare in retine dotate di etichette che indichino chiaramente la provenienza,
- la cottura elimina il virus quindi si raccomanda di consumare i frutti di mare ben cotti tenendo presente che la sola apertura delle valve non è sufficiente, bisogna prolungare la cottura per alcuni minuti e scartare i molluschi rimasti chiusi,
- lavare accuratamente i vegetali e i frutti di bosco, nel caso di frutti di bosco congelati sottoporli a cottura come indicato in etichetta,
- lavarsi bene le mani dopo essere andati in bagno,
- mantenere l’igiene in cucina,
- tenere separati i cibi cotti da quelli crudi.
Le buone pratiche di igiene e l’acquisto consapevole sono sufficienti a prevenire il rischio nella maggior parte delle persone. Per le persone a rischio (coloro che viaggiano in Paesi dove l’epatite A è endemica, coloro che lavorano in ambienti a contatto con il virus, i tossicodipendenti, e i contatti familiari di soggetti con epatite acuta, portatori di malattie del fegato) è disponibile il vaccino su indicazione del medico.
“La malattia epatite A – spiega il Dott. Marco Mela Direttore della S.C. Igiene di Asl1 - , causata dal virus HAV trasmesso soprattutto per via oro-fecale (tramite acqua o alimenti contaminati), è facilmente prevenibile con la vaccinazione, infatti il vaccino anti epatite A è costituito dal virus HAV intero e inattivato (ucciso) che determina una forte e prolungata risposta verso la malattia immunitaria, con una efficacia protettiva di circa il 100%
Una sola dose di vaccino conferisce una protezione verso la malattia per circa 6-12mesi; una seconda dose di vaccino, a distanza di 6-12 mesi dalla prima dose, prolunga tale protezione per tutta la vita, senza necessità di ulteriori dosi di richiamo.
Il vaccino anti epatite A è infatti, tra i vaccini disponibili, uno di quelli con efficacia maggiore e più prolungata nel tempo e poichè costituito da virus uccisi, il vaccino non può causare la malattia; gli unici suoi effetti collaterali sono locali (dolore, tumefazione, nel sito di somministrazione (muscolo deltoide della spalla)
La vaccinazione anti epatite A è la principale vaccinazione raccomandata in tutti i viaggiatori che si recano in Paesi extra Europa occidentale, considerata la elevata presenza , e la sua resistenza nell'ambiente, del virus HAV in tali Paesi
La malattia epatite A è infatti la più frequente malattia infettiva contratta da viaggiatori internazionali.
Il vaccino anti epatite A è offerto nei nostri ambulatori di vaccinazione: è gratuito, nella formulazione pediatrica (per persone under16), per i minorenni che si recano in viaggio all'estero, mentre nella formulazione adulti (per over16) è offerto in regime di co-payment (gratuito solo per viaggiatori adulti militari o partecipanti a progetti ONLUS)
La vaccinazione anti epatite A è raccomandata almeno 10 giorni prima del viaggio.”
Alle parole del Dott. Boggero e del Dott. Mela, fanno eco quelle del Dott. Giovanni Cenderello Direttore S.C. Malattie Infettive dell’ospedale “Borea” di Sanremo che afferma: “Questa ondata attuale avvenuta in Campania, può essere un momento opportuno per tutta la popolazione nel riflettere per effettuare la vaccinazione”.














