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Eventi | 22 marzo 2026, 07:21

Ospedaletti, mani che costruiscono bellezza: dietro le quinte del carro di “Canzonissima”, nato dal lavoro dei volontari (Foto e video)

Nel laboratorio della città delle rose prende forma il carro che sfilerà domenica al Corso Fiorito di Sanremo: dalla visione del flower designer Enrico Fossati al lavoro instancabile delle volontarie e dei volontari dell’Ü Descü Spiaretè, guidati dal presidente Aldo Germinale, tra tradizione, passione e identità

C’è un profumo che riempie l’aria, mescolato al rumore degli attrezzi e alle voci di chi lavora fianco a fianco. A Ospedaletti, la città delle rose, il Corso Fiorito non è solo una sfilata: è un rito collettivo che si rinnova ogni anno. E mentre Sanremo si prepara all’appuntamento di domenica 29 marzo, nel laboratorio dove nasce il carro del Comune alle porte della città dei fiori si respira già l’atmosfera dei grandi eventi. Quest’anno Ospedaletti porterà in scena “Canzonissima”, uno dei programmi più iconici della televisione italiana. Un tema carico di storia e immaginario, affidato alla direzione artistica del flower designer Enrico Fossati, figura di riferimento nel mondo delle composizioni floreali e veterano del Corso Fiorito.

“È una bella manifestazione, quest’anno dedicata agli spettacoli della Rai – racconta Fossati – e quando ti danno un tema come Canzonissima sai che hai tra le mani qualcosa di importante”. Da lì nasce tutto: idee, bozzetti, confronti. “Il gruppo di volontari, che ricordiamo sono tutti volontari, inizia a mettere insieme le proposte, poi si assembla tutto e prende forma quello che stiamo realizzando”. Alle sue spalle, mentre parla, il carro cresce giorno dopo giorno. Mani esperte intrecciano fiori, altre costruiscono strutture, altre ancora rifiniscono dettagli. Un lavoro che dura settimane e che entra ora nella fase più intensa.

L’ispirazione arriva dalla memoria collettiva. “Siamo andati a cercare immagini dell’epoca – spiega Fossati – Canzonissima era in bianco e nero, e l’idea iniziale era proprio quella. Ma ci sono regole precise sui materiali e sui colori, quindi abbiamo trovato una soluzione diversa”. Un indizio c’è: “Ci siamo ispirati anche al mondo musicale di Raffaella Carrà, ma non possiamo svelare troppo”. Il risultato sarà un carro “particolare, molto particolare”, costruito rispettando i vincoli tecnici ma senza rinunciare alla creatività. Un equilibrio delicato, che richiede esperienza, visione e capacità di lavorare in squadra.

Ed è proprio la squadra il vero cuore del progetto. A coordinare il lavoro, insieme al Comune, è l’Ü Descü Spiaretè, storica realtà del territorio guidata dal presidente Aldo Germinale. Un gruppo che da decenni porta avanti la tradizione dei carri fioriti e che anche quest’anno si conferma motore imprescindibile della partecipazione di Ospedaletti. “Se non fosse per loro, il Comune non potrebbe partecipare”, sottolinea il consigliere comunale Giacomo De Vai, presente in cantiere. “Parliamo di persone che dedicano il proprio tempo libero, tra lavoro e famiglia, per costruire qualcosa per il paese. Prima la struttura, poi i dettagli, infine i fiori: è un lavoro lungo, impegnativo, ma straordinario”.

Nel laboratorio si vede tutto questo. C’è chi salda, chi monta, chi prepara le composizioni floreali. Le volontarie – spesso mamme, zie, nonne – portano con sé anche le più giovani, in un passaggio di testimone che è insieme tecnico e culturale. “È importante trasmettere questa passione – aggiunge De Vai – perché non è scontato che in futuro ci siano sempre persone disponibili a portare avanti questa tradizione”. Un lavoro che è fatica, ma anche orgoglio. “Quando finisci il carro e lo vedi completo, la soddisfazione è incredibile”, racconta uno dei volontari. “Siamo un gruppo affiatato, ognuno fa la sua parte. Adesso arriva la settimana più dura, quella in cui si lavora tutto il giorno per mettere i fiori. Ma è anche la più bella”.

Il Corso Fiorito, del resto, è molto più di una sfilata. È uno spettacolo che ogni anno richiama migliaia di visitatori da tutta Italia e non solo. “Forse qui da noi è un po’ sottovalutato – riflette Fossati – ma fuori è molto apprezzato. Arrivano pullman da tante regioni, Sanremo si riempie come durante il Festival. E noi portiamo la bellezza della nostra terra: i fiori della Riviera”. L’edizione 2026, dal titolo “Che allegria! … tra emozioni, colori e trasmissioni”, sarà un viaggio nella storia della televisione italiana. Da “Rischiatutto” a “Portobello”, da “Quark” a “Ballando con le stelle”, ogni carro racconterà un pezzo di memoria collettiva. Ospedaletti sarà tra i protagonisti con “Canzonissima”, in uscita al numero 10 della sfilata.

L’appuntamento è per domenica 29 marzo, alle 10.30, lungo il tradizionale percorso sul lungomare di Sanremo. Ma il lavoro vero, quello che non si vede, è già tutto qui, tra queste pareti, tra le mani di chi costruisce bellezza senza chiedere nulla in cambio. E forse è proprio questo il segreto del Corso Fiorito: non solo i fiori, ma le persone che li trasformano in qualcosa di unico.

Andrea Musacchio

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