Qual è il filo invisibile che lega il cuore del Niger ai sentieri della frontiera ligure? Per rispondere a questa domanda, Caritas Intemelia, Diaconia Valdese e WeWorld promuovono l'incontro pubblico dal titolo “Niamey, frontiera d’Europa: incrocio di vite, tra sofferenze e speranze”, che si terrà mercoledì 11 marzo alle ore 17:30 presso la SPES di Ventimiglia, in Corso Limone Piemonte 63.
Ospite d'eccezione sarà Padre Mauro Armanino della Società delle Missioni Africane , figura di spicco dell’impegno sociale e missionario. Già operaio e sindacalista, antropologo e firma nota di Avvenire e Il Fatto Quotidiano, Armanino è rientrato recentemente in Italia dopo quattordici anni trascorsi in Niger. La sua testimonianza offrirà uno sguardo lucido e non filtrato su una terra che è diventata, di fatto, l'avamposto delle politiche migratorie europee, tra instabilità politica e sogni di riscatto.
L’incontro sarà anche l’occasione per riportare lo sguardo sulla realtà locale. A margine della testimonianza di Padre Armanino, le tre organizzazioni promotrici esporranno il resoconto annuale delle attività svolte nel 2025. I dati offriranno una fotografia aggiornata della situazione dei migranti alla frontiera franco-italiana, illustrando gli interventi umanitari, i bisogni rilevati e le sfide affrontate nel corso dell'ultimo anno.
"Invitiamo la cittadinanza, le istituzioni e la stampa a partecipare a questo momento di riflessione e analisi - dichiarano gli organizzatori -. Ascoltare la voce di chi arriva da Niamey ci aiuta a comprendere meglio ciò che accade ogni giorno sulle nostre strade e a dare un nome e una storia ai numeri della migrazione".
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