Dopo l'espsto presentato dalla Fiab in prefettura per la chiusura della ciclabile, questa volta a scendere sulla pista sono direttamente i ciclisti: la manifestazione, che ha preso vita all'altezza dell'ex stazione di Sanremo, ha visto diverse persone radunarsi con cartelli espositivi per manifestare il proprio disappunto contro la decisione del Comune di di trasformare la pista ciclopedonale della Ciclovia Tirrenica (nel tratto tra Pian di Poma e il parcheggio di Taggia) in una corsia per minibus, taxi e mezzi di servizio, con durata dalle 16 alle 2 di notte.
Vari ciclisti si sono radunati per manifestare il proprio disagio: "Specifichiamo che da parte nostra ovviamente non c'è nulla contro il Festival di Sanremo che è una grande occasione per il territorio, ma la chiusura della ciclabile ci dà dei problemi - spiegano i ciclisti - E' stata una cosa un po' piovuta dal cielo, che ha dato danni all'immagine: sappiamo di persone che hanno rinunciato a venire nei nostri genitori per questa cosa, senza dimenticare i danni che questi mezzi potrebbero fare alla ciclabile e siamo pèreoccupati che questa cosa possa anche tornare".
La questione si allarga anche al tema sicurezza: Siamo anche preoccupati dal fatto che chiudere la ciclabile voglia dire sbattere centinaia di persone sia in piedi che in bicicletta sull'Aurelia, dove ci sono stati anche incidenti, e se uno è magari un pendolare che torna a casa da lavoro lo si mette in difficoltà".






















