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Attualità | 04 febbraio 2026, 07:21

Festival di Sanremo oltre il centro, la visione dell’amministrazione: “Più spazi, più opportunità per tutta la città”

Durante la presentazione del Villaggio del Festival a Villa Ormond, il sindaco Alessandro Mager e l’assessore al Turismo Alessandro Sindoni ribadiscono la strategia: allargare i confini della settimana sanremese e valorizzare anche le aree fuori dall’asse Ariston-centro

Festival di Sanremo oltre il centro, la visione dell’amministrazione: “Più spazi, più opportunità per tutta la città”

Valorizzare Sanremo oltre il centro, superando la storica concentrazione di eventi attorno all’Ariston e alle vie più battute durante la settimana del Festival. È questa la linea politica e amministrativa che il sindaco Alessandro Mager e l’assessore al Turismo Alessandro Sindoni hanno ribadito nel corso della presentazione del Villaggio del Festival, che anche quest’anno andrà in scena a Villa Ormond.

Un messaggio netto: il futuro del Festival passa da una città più diffusa, capace di offrire spazi, occasioni e flussi anche a qualche centinaio di metri dal cuore tradizionale della manifestazione. Non una dispersione, ma un ampliamento delle opportunità, sia per i visitatori sia per le attività economiche e culturali.

Nel ragionamento dell’amministrazione, il Villaggio del Festival rappresenta una conferma concreta di questa visione. Un progetto che, numeri alla mano, dimostra come la città possa reggere e anzi beneficiare di una distribuzione più ampia degli eventi. Per l’edizione in arrivo, le stime parlano infatti di tra le 30 e le 40mila presenze complessive nell’arco della settimana, un flusso importante che difficilmente potrebbe essere assorbito solo dal centro storico e dall’area dell’Ariston.

Da qui l’idea di più spazi e più poli di attrazione, capaci di dialogare tra loro. In questo quadro rientra anche il tema delle navette, considerate un elemento chiave per collegare in modo efficace le diverse zone della città. Se il sistema di trasporto darà le risposte positive che l’amministrazione si attende, l’obiettivo di portare turisti, appassionati e addetti ai lavori anche in aree meno frequentate diventerà non solo possibile, ma strutturale.

Il senso delle parole di Mager e Sindoni è chiaro: uscire dalla logica del “tutto e subito” concentrato in pochi isolati e trasformare il Festival in un’occasione di valorizzazione urbana complessiva. Una strategia che guarda al medio-lungo periodo e che punta a rendere Sanremo più vivibile, più accessibile e più attrattiva anche oltre la settimana della kermesse.

In questa prospettiva, l’idea di una città che si allarga durante il Festival non appare più come un’utopia, ma come una direzione possibile e concreta, già in parte sperimentata e destinata a crescere nelle prossime edizioni.

Andrea Musacchio

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