Sanremo osserva con attenzione gli sviluppi del piano sicurezza discusso nelle ultime ore a livello nazionale, un pacchetto di misure promosso dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che punta a rafforzare gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine. Il piano prevede, tra i punti principali, l’istituzione di zone rosse temporanee, una stretta sui comportamenti violenti o pericolosi, misure più incisive contro baby gang, scippi e furti, oltre a sanzioni amministrative che possono arrivare a colpire anche documenti e beni personali nei casi più gravi. Un impianto pensato per rendere più rapido ed efficace l’intervento sul territorio, superando alcuni limiti legati ai tempi e ai vincoli burocratici.
Proprio per questo, in città cresce la convinzione che l’eventuale attuazione del piano possa aiutare a risolvere situazioni che si trascinano da tempo e che hanno sempre trovato nella burocrazia il principale ostacolo. Una prospettiva che fa ben sperare le forze dell’ordine che operano quotidianamente a Sanremo, chiamate a gestire contesti complessi soprattutto nei momenti di maggiore afflusso e vitalità urbana. In attesa delle decisioni definitive del governo, i controlli sul territorio non si sono mai fermati. La Polizia Locale di Sanremo è impegnata da mesi in un piano strutturato di presidio e verifiche, che – secondo quanto trapela – ha già prodotto risultati incoraggianti sul fronte della prevenzione e del rispetto delle regole.
Come avverrà in tutta Italia, nei prossimi giorni anche a Sanremo sono previsti controlli mirati nei locali pubblici, dopo la tragedia avvenuta a Crans-Montana. Un’indicazione nazionale arrivata a questori e prefetti, che nella città dei Fiori si innesta su un percorso già avviato dall’amministrazione comunale. Il sindaco Alessandro Mager, infatti, si era mosso in anticipo – così come il collega Mario Conio – valutando il divieto di fiamme e candele pirotecniche ai tavoli dei locali, una misura pensata per ridurre i rischi e aumentare la sicurezza negli esercizi aperti al pubblico.
Ora l’attenzione si sposta su una fase di controlli ancora più approfonditi, che vedrà operare insieme più soggetti: oltre alla Polizia Locale, saranno coinvolti anche vigili del fuoco, Asl e ispettorato del lavoro. Un’azione coordinata per verificare che tutto sia in regola, dalla sicurezza degli ambienti al rispetto delle normative sanitarie e lavorative. In questo scenario, Sanremo continua a muoversi su un doppio binario: da un lato l’attesa per le scelte del governo sul piano Piantedosi, dall’altro un lavoro quotidiano sul territorio che punta a garantire sicurezza, prevenzione e rispetto delle regole, senza attendere i tempi della politica nazionale.














