Continua il braccio di ferro tra le associazioni ambientaliste e l’Assessorato ai Giardini e al Verde urbano del Comune di Sanremo sul progetto di restyling Pin-Qua (lotto 06) dei Giardini Regina Elena e di piazza Castello, intervento finanziato con fondi PNRR.
Secondo quanto denunciano il Comitato P.A.T., Italia Nostra Sanremo Taggia “Libereso Guglielmi” e Assonanze, le informazioni sulle perizie tecniche relative alle alberature centenarie del promontorio della Madonna della Costa, area sottoposta a stretto vincolo paesaggistico, verrebbero diffuse “con il contagocce” e prevalentemente tramite comunicazioni a mezzo stampa, senza una reale condivisione documentale con le associazioni interessate.
Le realtà firmatarie sottolineano come il progetto, essendo finanziato dal PNRR, debba rispettare i principi DNSH (Do No Significant Harm), che impongono di non arrecare danni significativi all’ambiente. Tuttavia, le perizie sugli alberi secolari — visibili, secondo le associazioni, “a chilometri di distanza da est a ovest” — sarebbero state redatte in corso d’opera e non rese disponibili nonostante richieste di accesso agli atti presentate da anni.
Solo il 28 ottobre 2025, e dopo reiterate sollecitazioni anche alla Segreteria Generale del Comune, sarebbero stati trasmessi alcuni documenti tecnici agronomici, peraltro relativi ad aree non direttamente coinvolte dagli abbattimenti previsti, come lo spartitraffico di via Sentore Marsaglia e la pineta Belvedere 1, dove a luglio è stato abbattuto un pino d’Aleppo. Le associazioni segnalano inoltre che le schede VTA ricevute non conterrebbero fotografie identificative degli alberi e farebbero riferimento a numeri di censimento non più accessibili al pubblico. In due casi, le schede richiamerebbero verifiche strumentali di cui non sarebbe stata fornita la documentazione.
Nessuna perizia, sempre secondo le associazioni, sarebbe stata condivisa sugli alberi di piazza Castello, versante ovest, area oggetto del progetto e sottoposta solo nell’ottobre 2025 al parere della Commissione Paesaggio. Da notizie apprese esclusivamente tramite stampa, le associazioni riferiscono di aver saputo che l’abbattimento previsto sarebbe stato ridotto da otto alberi a uno solo, senza però poter visionare la documentazione agronomica a supporto di tale decisione.
Le associazioni ribadiscono che il profilo di piazza Castello è caratterizzato da un gruppo di grandi alberi che costituiscono un elemento identitario del paesaggio di Sanremo e che l’abbattimento di uno di essi comporterebbe una modifica definitiva dello skyline cittadino, in contrasto, a loro avviso, con i requisiti DNSH.
Con una nota ufficiale, i firmatari chiedono l’intervento del sindaco Alessandro Mager affinché venga finalmente condivisa la perizia redatta dall’agronomo incaricato dall’Assessorato, il dottor Garzoglio, relativa al grande pino simbolo del promontorio della Madonna della Costa. L’obiettivo dichiarato è poter esercitare il diritto di contraddittorio, sottoponendo la perizia a un esperto indipendente con comprovata esperienza nella conservazione dei grandi alberi, “nell’interesse condiviso del bene comune”.
Le associazioni concludono denunciando quella che definiscono una carenza di cultura amministrativa orientata alla cura, alla salvaguardia e al confronto sul patrimonio arboreo cittadino, considerato una risorsa fondamentale per la salute collettiva e per l’identità paesaggistica di Sanremo.














