È bufera politica sullo stanziamento di circa 100.000 euro di fondi pubblici destinati alla manutenzione della Cattedrale di Ventimiglia. A sollevare la questione è il Movimento 5 Stelle di Ventimiglia, che in una nota critica duramente la decisione, definendola "un punto di non ritorno" per l’attuale amministrazione.
Al centro della contestazione c’è l’utilizzo del Fondo Edilizia di Culto (FEC), risorse statali che, secondo il M5S, dovrebbero essere impiegate esclusivamente per la tutela di beni storici e artistici, e non per interventi di manutenzione ordinaria legati all’uso religioso degli edifici. Nel mirino finiscono in particolare i lavori previsti: rifacimento dei quadri elettrici, sostituzione dell’illuminazione, installazione di pompe di calore e interventi sugli impianti di riscaldamento.
"Non si tratta di salvaguardia del patrimonio storico o artistico – afferma il Movimento – ma di opere che migliorano il comfort e la funzionalità di un edificio destinato al culto. A pagare sono i cittadini, a beneficiare è la Chiesa". Il M5S sottolinea inoltre l’assenza di qualsiasi forma di cofinanziamento da parte della Diocesi o della Parrocchia, che usufruiranno direttamente degli interventi, ricordando come la Chiesa cattolica già benefici di ingenti risorse attraverso l’8x1000 e di significative agevolazioni fiscali.
Particolarmente critico anche il giudizio sul coinvolgimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, accusato di destinare fondi a questo intervento mentre mancherebbero risorse per strade, scuole e la messa in sicurezza del territorio. Nel mirino anche il Comune di Ventimiglia, che svolgerebbe il ruolo di stazione appaltante per lavori su un immobile non comunale e confessionale, impegnando risorse amministrative pubbliche per un intervento ritenuto estraneo alle funzioni essenziali dell’ente.
Infine, il Movimento contesta le motivazioni legate all’identità religiosa della città, alla definizione di “città episcopale” e ai riferimenti simbolici come la Porta Santa: "Lo Stato è laico – si legge nella nota – e l’uso di simboli confessionali per giustificare una spesa pubblica rappresenta una confusione grave e pericolosa". Il Movimento 5 Stelle di Ventimiglia chiede quindi la sospensione immediata dell’intervento, la pubblicazione integrale di tutti gli atti e un chiarimento giuridico completo sui criteri di assegnazione del finanziamento.














