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Politica | 10 febbraio 2026, 14:37

Consiglio regionale: addio banche nell'entroterra ed è allarme desertificazione, metà dei Comuni liguri senza sportelli bancari

Sempre di più gli istituti di credito che chiudono le filiali. Sanna (Pd) solleva il problema di un trend in crescita e che preoccupa i sindaci

Consiglio regionale: addio banche nell'entroterra ed è allarme desertificazione, metà dei Comuni liguri senza sportelli bancari

Sempre meno sportelli bancari, soprattutto nei piccoli centri dell’entroterra, che risultano i più penalizzati. Il tema della “desertificazione bancaria” è arrivato in Consiglio regionale ligure con un’interrogazione del Partito Democratico illustrata dal capogruppo Armando Sanna. A livello nazionale, quasi il 44% dei comuni italiani (3.457) è completamente privo di sportelli bancari, con un aumento di 75 comuni rispetto all’anno precedente. Circa 11,5 milioni di persone vivono oggi in territori senza o con scarso accesso ai servizi bancari. In Liguria la situazione appare ancora più critica: circa il 50% dei comuni non ha sportelli bancari e un ulteriore 15% ne ha soltanto uno.

«I dati a livello nazionale sono molto preoccupanti. È un trend negativo che desta allarme, soprattutto nei piccoli comuni», ha spiegato Sanna, sottolineando come la preoccupazione arrivi in particolare dai sindaci e da chi lavora quotidianamente nella custodia del territorio. A rispondere per la Giunta è stata l’assessore Simona Ferro, che ha ricordato l’impegno regionale sul tema: «Questa è una delle crociate in cui mi sono impegnata all’inizio del mio mandato», evidenziando come la Regione si sia mossa negli spazi consentiti dalla legge, con interventi a tutela dei consumatori e con particolare attenzione alle aree interne. Tra le misure ricordate, il Protocollo d’intesa del 2021 tra Regione, Anci Liguria, Federazione Italiana Tabaccai e Associazione Consumatori – Istituto Ligure per il Consumo, oltre al progetto Digital Mentis, che prevede assistenza digitale presso 25 sportelli dei consumatori, e corsi di educazione digitale promossi dalle associazioni.

Sul fronte dei servizi, l’assessore Alessandro Piana ha ricordato le interlocuzioni avviate con istituti di credito e Poste nell’ambito del progetto Polis 2023-2026, finanziato dal Pnrr: «È prevista l’attivazione di 301 nuovi Atm nel triennio, ai quali si aggiungeranno quest’anno 30 nuove unità nei piccoli comuni dell’entroterra». Sanna ha espresso soddisfazione per l’impegno della Giunta, ribadendo però la gravità del fenomeno: «La chiusura di sportelli bancari e postali non è solo una questione economica, ma un problema di coesione sociale, accesso ai servizi essenziali e tenuta delle comunità locali». Da qui la richiesta finale di un percorso condiviso, con la convocazione di una commissione dedicata che coinvolga enti locali, banche, Poste e parti sociali, «per contrastare ulteriori chiusure e garantire servizi essenziali alle persone e alle imprese».

Elena Romanato

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