Raphael Gualazzi torna a Sanremo, e lo fa da protagonista assoluto del Sanremo Summer Symphony. Questa sera l’Auditorium Franco Alfano ospiterà il concerto del cantautore e pianista marchigiano, vincitore della 61ª edizione del Festival di Sanremo (sezione Giovani) con l’indimenticabile Follia d’amore. Un ritorno dal forte valore simbolico, non solo per lo storico legame dell’artista con il Festival, ma anche per le sue origini: come annunciato lo scorso aprile, Gualazzi ha infatti (lontane) radici a Coldirodi, borgata sanremese a cui è profondamente legato.
Amato dalla critica, scoperto da Caterina Caselli e considerato uno dei più raffinati sperimentatori della scena musicale italiana, Gualazzi porterà sul palco un viaggio in jazz e swing rivisitati in chiave sinfonica. Ad accompagnarlo ci saranno l’Orchestra del Sanremo Symphony, Anders Ulrich al contrabbasso e Gianluca Nanni alla batteria, per un dialogo musicale che promette di fondere talento e passione.
Il programma della serata ripercorrerà i momenti più intensi del repertorio dell’artista: da Follia d’amore a Sai (ci basta un sogno), passando per Italia e A song for your soul, fino alle suggestioni di Dos Gardenias e alle rivisitazioni come Verdi in C. Un concerto che unisce brani originali, incursioni cinematografiche e arrangiamenti sinfonici, restituendo al pubblico l’essenza di un artista capace di muoversi tra generi e linguaggi senza perdere autenticità.
Il legame con Sanremo è una costante nella carriera di Gualazzi: dopo il trionfo del 2011, ha calcato più volte il palco dell’Ariston. Nel 2013 con Sai (ci basta un sogno), nel 2014 in coppia con The Bloody Beetroots con Liberi o no (secondo posto tra i Campioni), e nel 2020 con Carioca, brano che ha confermato la sua capacità di innovare e sorprendere. Memorabile anche l’omaggio a Mina con E se domani, interpretato con Simona Molinari nella serata delle cover.
Il concerto di questa sera si inserisce in un’edizione della Sanremo Summer Symphony che celebra il rapporto tra musica e territorio. La direzione artistica ha infatti voluto valorizzare artisti legati al Ponente ligure, e la presenza di Gualazzi – con le sue radici a Coldirodi – rappresenta un ponte ideale tra la città, il Festival e un artista che ha sempre fatto della contaminazione culturale e musicale la sua cifra distintiva.
Sanremo si prepara così ad accogliere una serata che non sarà soltanto musica, ma racconto di radici e ritorni, unendo tradizione e innovazione sotto il cielo dell’Auditorium Alfano.



























