Domenica 3 agosto 2025 alle ore 20.30 al Forte Santa Tecla di Sanremo Giuseppe Cederna porta in scena “La morte di Ettore”, canto XXII di “Iliade un racconto mediterraneo”, un progetto long seller di Teatro Pubblico Ligure ideato con l’obiettivo di restituire alla forza della narrazione orale i testi fondativi della cultura occidentale, quali sono Iliade, Odissea ed Eneide. Teatro Pubblico Ligure torna a Sanremo, in provincia di Imperia, con la terza edizione del Festival “Parole antiche per pensieri nuovi”, un progetto di Musei Nazionali di Genova – Direzione Musei Nazionali Ligiura e Teatro Pubblico Ligure con la direzione artistica di Sergio Maifredi, nel 2025 dedicata al Mediterraneo. Biglietto 19 euro intero, 10 euro ridotto. Informazioni sullo spettacolo al numero whatsapp 351 4472182 oppure alla mail info@teatropubblicoligure.it. Informazioni sul Forte al numero 0184 1952853 o drm.lig.fortesantatecla@cultura.gov.it
Il XXII è uno dei canti più famosi dell’intera Iliade. Ettore ha ucciso Patroclo, l’amico fraterno di Achille e sa di aver firmato la propria condanna a morte. Achille che fin dal primo libro dell’Iliade, sopraffatto dall’ira contro il suo condottiero Agamennone, si era ritirato dalla lotta, rientra in battaglia per vendicare l’amico ucciso. Troverà Ettore sotto le mura troiane. Ettore vorrebbe rientrare in città ma comprende che sarebbe da vigliacchi. Il padre, la madre, la sposa ed il figlio sono lì, sulle mura, a guardare il duello, supplicandolo di rientrare. Achille non accetta patti di sorta. E al corpo ucciso infliggerà strazio, legandolo per i piedi e trascinandolo più volte attorno alla città, negandogli la sepoltura. A raccontarne il dramma e l’eroismo è un attore come Giuseppe Cederna, con una sensibilità che amplifica la precisione del verso. Un attore e scrittore con un ricco curriculum che spazia dal teatro, alla televisione e al cinema, con l’indimenticabile punta del Premio Oscar per il film “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores.
Iliade è un racconto della prima guerra del Mediterraneo e quindi la prima guerra mondiale. È l'archetipo, il paradigma delle guerre che verranno. Nei suoi versi ci sono il conflitto, l'ira, l'eroismo, il dolore, il rancore, l'amore, il sangue, le armi, la paura, le madri, le spose, i padri, i figli ma soprattutto vi è la morte. La nera morte umanamente temuta, la bella morte eroicamente cercata. La morte che è fine di tutto e che per questo impone i patti di pace come catarsi finali.
La serata fa parte della terza edizione del progetto “Parole antiche per pensieri nuovi/Mediterraneo” vincitore del Bando nazionale del Ministero della Cultura per la “Valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo nei musei, parchi archeologici e altri luoghi della cultura”, che coinvolge tutti i siti tutelati dalla Direzione Regionale Musei Liguria, fra cui il Forte Santa Tecla di Sanremo. Un risultato giunto a conferma del valore nazionale di un percorso iniziato da Teatro Pubblico Ligure nel 2014 con STAR – Sistema Teatri Antichi Romani, che ha messo in rete per la prima volta in Liguria i siti i siti archeologici, i musei e le fortezze, portandoli alla ribalta attraverso gli eventi e lo spettacolo dal vivo e collegandoli alle reti già esistenti in Italia.



















