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Attualità | 20 giugno 2025, 07:11

“Altro che sabotaggio, quel cancello era difettoso da subito”: la replica della donna dopo l’incidente all’area cani San Martino

Laura Inghilleri smonta le ipotesi emerse nelle ultime ore: “Quel cancello chiudeva male fin dal primo giorno, nessuno ha fatto nulla”

“Altro che sabotaggio, quel cancello era difettoso da subito”: la replica della donna dopo l’incidente all’area cani San Martino

Torna sul 'caso' del cancello crollatole addosso Laura Inghilleri, la donna ferita nei giorni scorsi nell’area cani di San Martino a Sanremo. Lo fa dopo la notizia relativa alla possibile manomissione dello stesso, evidenziata da una foto che inquadra la cerniera piegata. “Altro che atto vandalico, quel cancello era difettoso fin dall’inizio”: questa la replica della su un possibile atto di sabotaggio.

“Mi domando sinceramente – ha detto – quale sarebbe stato il motivo per cui qualcuno avrebbe dovuto sabotare proprio quel cancello. Se davvero si fosse trattato di un atto vandalico, ci sarebbero stati altri segni, altri gesti, altri episodi. Invece no: c’è solo questo”. L’accusa della donna, rimasta ferita e medicata con una prognosi di trenta giorni, è diretta: “Quel cancello non ha mai funzionato bene. Fin dall’inizio. Chiudeva male, sembrava instabile. Era evidente a chiunque lo usasse che c’era qualcosa che non andava. Con ogni probabilità, è stato montato in maniera errata, forse con un fissaggio inadeguato”. Parole amare, che non risparmiano neppure il contesto più ampio della gestione pubblica: “Ci siamo tutti, purtroppo, abituati all’idea che le cose pubbliche vengano fatte così, con superficialità. Ma una cosa è avere a che fare con un cancello difettoso, un’altra è ritrovarsi a terra, ferita, perché quel cancello ti è crollato addosso”.

E sulla ricostruzione che chiama in causa un presunto sabotaggio, Inghilleri è netta: “Leggere che si cerca di scaricare tutto su un presunto atto vandalico, sinceramente, mi fa rabbia. Così si evita di ammettere ciò che è davvero successo: che quel cancello era difettoso da subito, probabilmente montato male, e nessuno ha fatto niente. E ora che qualcuno si è fatto male – io – si cerca una scusa per non assumersi la responsabilità. Lo trovo inaccettabile”. Intanto l’area cani resta aperta al pubblico, ma senza il cancello oggetto della vicenda. La perizia tecnica sulla cerniera, richiesta dalla ditta incaricata dal Comune, dovrebbe chiarire nei prossimi giorni le cause esatte del crollo.

Andrea Musacchio

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