Dopo Imperia, il tour del presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha fatto tappa a Badalucco, nel cuore della Valle Argentina. Ad accoglierlo, insieme al sindaco Matteo Orengo, anche il presidente della Provincia Claudio Scajola, gli assessori regionali Lombardi, Scajola (Marco) e il vicepresidente Alessandro Piana, oltre alla consigliera Chiara Cerri. Presenti molti sindaci della valle: da Bajardo a Ceriana, passando per Santo Stefano al Mare, Terzorio, Montalto Carpasio e Pompeiana. Assente il sindaco di Taggia, Mario Conio, di cui Claudio Scajola ha commentato con un sorriso: “Non è venuto perché è inquieto”.
Il confronto si è concentrato su collegamenti digitali, trasporti pubblici, sviluppo rurale e manutenzione del territorio. Il sindaco di Badalucco ha posto l'accento sulla necessità di “aumentare il numero di abitanti in valle, rafforzando la connettività e i servizi essenziali”. “C’è bisogno di interventi importanti per portare davvero la fibra nei paesi – ha dichiarato Orengo – e serve un rilancio del trasporto pubblico. Abbiamo appena chiuso una fase complicata, ora con una società in house possiamo tornare protagonisti”. Orengo ha chiesto anche un ritorno delle comunità montane e un riequilibrio nella ripartizione dei fondi del Casinò, che oggi penalizzerebbe i piccoli Comuni.
Tra le proposte emerse, anche quella dell’azienda Roi, che ha chiesto di avviare un percorso per il riconoscimento della DOP dell’olio della valle, sull’esempio di quanto fatto con il pesto.
Dal canto suo, Bucci ha risposto toccando sia i grandi investimenti infrastrutturali che le esigenze delle aree interne: “Connessioni, stradali e digitali, sono fondamentali. A fine anno avremo il progetto definitivo per il raddoppio ferroviario tra Finale e Andora e per la Predosa-Carcare. Sull’Armo-Cantarana stiamo lavorando. Per quanto riguarda la fibra, i progetti iniziali erano sbagliati e servono risorse per completare il cosiddetto ‘miglio finale’. Ma intanto abbiamo già fatto una legge che prevede un contributo per l’affitto dei locali a chi apre un negozio nei paesi sotto i 2.500 abitanti”.
Il presidente della Regione ha anche garantito attenzione ai problemi del trasporto: “Stiamo rivedendo l’intero sistema e dal prossimo anno contiamo di intervenire direttamente anche come Regione. Pensiamo ai grandi investimenti, ma anche alla manutenzione quotidiana. E ai sindaci dico: sulla progettazione venite a parlarci, perché le risorse ci sono”.
Chiaro e accorato l’intervento del sindaco di Triora, Massimo Di Fazio, che ha portato all’attenzione il problema della sanità nei piccoli borghi: “La nostra è una comunità di anziani e quanto abbiamo oggi è poca cosa. Serve un intervento sui medici di famiglia e un presidio sanitario reale”.


































