Da una decina di giorni a Badalucco si verifica un disservizio nell’erogazione di energia elettrica. La luce viene tolta all’improvviso e torna tre o quattro volte ad intermittenza. Ciò provoca problemi con gli elettrodomestici. Il danno più grave è il danneggiamento dei circuiti ma quello più frequente e il continuo riavvio di connessioni internet e di decoder radiotevisivi.
Le spiegazioni del disservizio sono quanto mai vaghe e lacunose. Lo stesso muro di gomma si ha per un’altra vicenda che stavolta riguarda i lavori per la connessione con la banda larga. Essi sono terminati ormai da tre mesi. Il paese venne messo sottosopra da scavi per far passare la fibra. Poi vennero fatti passare i cavi per ogni strada. Sulle facciate sono state applicate scatole per la connessione che hanno il loro terminale in armadi metallici pieni di tecnologia. Vennero fatte anche prove di funzionamento dai tecnici. Ma a Badalucco la banda ultralarga è ancora una roba mitica dopo tre mesi dalla conclusione dei lavori. E nessuno sa dare una spiegazione.
Si tratta comunque di un danno di immagine per un paese che ha ottenuto la bandiera arancione sulla base delle sue potenzialità. Questo però dimostra anche la fragilità del sistema Italia, in barba a tutte le promesse di riforme ed efficienza del governo Draghi. Se c’è qualcuno che ne sa di più batta un colpo. Altrimenti la battaglia continua. Chiamandolo in causa il Prefetto e le varie autorità fino al ministro competente. Qualcuno dovrà pur rispondere.














