"Più che un'ordinanza è una vera e propria autocertificazione del fallimento della sua propaganda elettorale, imbottita di promesse farlocche e buona per accaparrare consenso facile".
Un duro attacco quello mosso dal gruppo 'Il Passo Giusto' al sindaco di Taggia Mario Conio. A scatenare la reazione dei consiglieri comunali, Roberto Orengo, Mario Manni, Luca Napoli e Barbara Brugnolo è stata l'ordinanza emanata dal primo cittadino su Borgo San Martino (LINK) per arginare degrado e sporcizia. "'L’oggetto del contendere' sono le aree circostanti borgo san Martino che dovevano essere cedute al comune. Questa cessione non è mai avvenuta in quanto vi sono ancora oggi difformità tra le opere realizzate e quelle di progetto, generando così una condizione di abbandono e di degrado. - spiegano Orengo, Manni, Napoli e Brugnolo - Nel 2017 al sindaco Conio non parve vero di potersi gettare su un piatto così appetitoso e con l’assessore Cava, che lì fece il pieno di voti, si lanciò in promesse irrealizzabili ma molto ghiotte per portare a casa voti facili promettendo di poter risolvere quel problema".
"Si guardarono bene dal rappresentare la situazione reale, irrisolvibile fino a quando gli uffici comunali non avessero stabilito che il totale delle opere fatte sarebbe stato in linea con quanto pattuito e fece intendere che poco e nulla era stato fatto dall’amministrazione di allora. Ma oggi il sindaco cosa fa? Emette un’ordinanza per pulire quelle aree perché nonostante numerosi riunioni per capire lo stato dell’arte la situazione è tale e quale al 2017" - accusano.
"Questo episodio fa il pari con altri, tipo la promessa di una maggior pulizia della città anche grazie alle isole ecologiche. Oggi le tre isole ecologiche di Arma sono inutilizzate, si dice per l’impossibilità di ospitare adeguati bidoni della spazzatura. - proseguono dalla minoranza - Potremmo parlare dello stato manutentivo degli asfalti, dell’incuria dei marciapiedi o salendo di livello delle opportunità gettate al vento come la prosecuzione del rifacimento della passeggiata a mare o dell’occasione persa con Unogas".
Dall'opposizione parlano delle opere pubbliche avvallate dall'amministrazione comunale Conio valutandone l'impatto che avranno una volta completate: "Per ciò che concerne quanto realizzato o da realizzare da questa amministrazione possiamo parlare del parcheggio della buca delle palme, un opera che porta da 100 a un’ottantina i posti liberi e che doveva costare circa 450mila euro e che alla fine ne costerà circa 570mila. O ancora della realizzanda scuola elementare, un edificio che nasce già vecchio e con sole 10 aule non risolverà i problemi di spazio delle scuole elementari e dimezzerà il parco giochi".
"Sulle caserme Revelli tutto tace così come sul piano urbanistico comunale. Parliamo anche del park di Area24, solo la parte in cemento, che forse, con l’aiuto fino a qualche anno fa impensabile della regione Liguria, sarà ultimato, mentre per il restante spazio (parcheggio ex passaggio a livello) si fanno insistenti le voci di una possibile cessione al privato per la realizzazione di un centro commerciale, alla faccia dei manifesti che invitano a comprare nei negozi sotto casa" - ricordano.
"Paradossale é che il sindaco Conio per annunciare la sua ricandidatura scelga come sfondo opere realizzate da chi c’era prima. - concludono Orengo, Manni, Napoli e Brugnolo - Così come è stato costretto a fare quando, per scegliere gli sfondi di un video turistico promozionale, è partito da piazza Tiziano Chierotti per arrivare al castello di Taggia, in quanto di qualcosa di suo non c’è neanche l’ombra".














