"In questi giorni l’amministrazione ha presentato, in modo ufficiale, l’inizio della ricostruzione della passerella crollata nel 2020 a seguito della tempesta Alex. Ricordo bene che la nostra amministrazione, all’epoca, aveva predisposto e presentato un progetto completo, ottenendo tutte le approvazioni necessarie e un finanziamento pari a circa 10 milioni e mezzo di euro. Il progetto prevedeva la realizzazione di una passerella a campata unica, ciclopedonale, larga 7 metri, la messa in sicurezza delle due sponde, destra e sinistra, e la costruzione di un belvedere sul lato sinistro del fiume. Purtroppo, con il cambio di amministrazione, non si sono persi due anni ma cinque" - dice l'ex sindaco di Ventimiglia e attuale consigliere comunale di minoranza Gaetano Scullino.
"Se fosse stato accolto il nostro progetto e fosse stata bandita immediatamente la gara, oggi la passerella ciclopedonale sarebbe già stata realizzata da tempo e i cittadini avrebbero potuto utilizzarla da anni. La nuova amministrazione ha, invece, scelto di abbandonare quel progetto e di affidare l’incarico per uno nuovo" - sottolinea Scullino - "Oggi siamo nel 2026: significa che, di fatto, sono trascorsi cinque o sei anni senza che i cittadini abbiano potuto riavere un collegamento stabile e, considerando i 20 mesi previsti per i lavori, arriveremo a circa sette anni complessivi durante i quali i ventimigliesi non avranno potuto attraversare agevolmente il fiume Roia".
"Il progetto originario, comprensivo di argini, passerella ciclopedonale e belvedere, aveva un costo stimato di circa 10 milioni e mezzo" - ricorda Scullino - "Oggi la sola passerella pedonale, larga 2,70 metri, senza argini e senza belvedere, con una pila in alveo, costa circa 6 milioni di euro. Gli argini sono stimati in ulteriori 2 milioni e 800mila euro. Siamo, quindi, arrivati a un costo complessivo molto simile a quello previsto nel 2020. Il risparmio effettivo è di circa un milione di euro ma va considerato che il progetto originario prevedeva un’opera più ampia: una passerella ciclopedonale a campata unica con belvedere. È, dunque, legittimo domandarsi se quel milione in più non fosse giustificato dalla qualità e dalla funzionalità dell’intervento".
"Oggi il cantiere prende finalmente avvio. Mi risulta che la società aggiudicataria sia altamente qualificata e professionale. Proprio per questo, sarebbe opportuno valutare la possibilità di ampliare l’impalcato di circa 1,30 metri, portando la larghezza complessiva a 4 metri e rendendo la passerella effettivamente ciclopedonale" - afferma Scullino - "Secondo alcune stime tecniche, l’intervento comporterebbe un costo aggiuntivo di circa 380mila euro. Tuttavia, oltre all’aspetto economico, è fondamentale non perdere altro tempo: i cittadini aspettano da anni di poter tornare a collegare agevolmente il Borgo Marina al resto della città. È, quindi, escluso qualsiasi ritardo nell’avvio dei lavori. Sarebbe, però, importante conoscere dalla società esecutrice quali sarebbero i tempi tecnici per una variante in corso d’opera e se la stima aggiuntiva di 380mila euro sia corretta. Chiedo, quindi, all’amministrazione di farsi parte diligente e di ottenere queste risposte dalla società che si è aggiudicata l’appalto".














