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Eventi | 02 febbraio 2021, 07:11

Festival di Sanremo: il ricordo di un anno fa, quando il Covid sembrava lontano e in città era solo festa

Oggi, a un anno da quel giorno, siamo continuamente a commentare il cosiddetto ‘annus horribilis’ del Covid che, poco dopo ci ha cambiato totalmente la vita e che, ancora adesso la sta minando, tra problemi sanitari ed economici.

Via Matteotti strapiena per il 'Red Carpet' 2020

Via Matteotti strapiena per il 'Red Carpet' 2020

Un anno fa, il primo martedì di febbraio (in quel caso era il 4) iniziava la 70a edizione del Festival di Sanremo. Da poco erano cominciate le prime notizie sul Coronavirus che, da noi sembrava però lontano. Con epicentro Wuhan, in Cina, sembrava che non dovesse raggiungerci e, nella città dei fiori, si viveva già da giorni l’atmosfera straordinaria di una kermesse canora che avrebbe fatto la storia.

Oggi, a un anno da quel giorno, siamo continuamente a commentare il cosiddetto ‘annus horribilis’ del Covid che, poco dopo ci ha cambiato totalmente la vita e che, ancora adesso la sta minando, tra problemi sanitari ed economici. Nell’estate scorsa la Rai, di concerto con l’Amministrazione, ha fatto slittare la kermesse di un mese, sperando di poter vedere alleviare l’allarme virus che, purtroppo, è ancora ben presente.

E’ vero, da ieri la nostra regione è ‘gialla’, e qualcosa è migliorato sul piano commerciale con bar e ristoranti che possono aprire fino alle 18. Ma rimane il coprifuoco notturno e tante limitazioni. E il Festival sta vivendo un anno molto buio, lontanissimo da quel 2020 che ci ha regalato forse la sua edizione più ricca di lustrini, appuntamenti di vario genere e quella più aperta alla città.

Non possiamo certo dire che si è tornati alla fine degli anni ’70, quando era addirittura relegato ad una sola ‘diretta’, quella della finale ma, ne siamo certi, sarà un’edizione che verrà ricordata come il ‘Festival del Covid’, con un Ariston deserto, senza le ormai immancabili ‘collaterali’ e con una città che non farà festa per una settimana, come era ormai abituata da tempo.

Sono ancora pochi i nodi da sciogliere: dopo il no del Prefetto al palco di piazza Colombo e, conseguentemente, anche alle collaterali è arrivato anche quello nei confronti del pubblico, con Amadeus che rimane al timone della nave non senza qualche perplessità. Sarà un Ariston trasformato in studio televisivo e non ci sarà ovviamente il ‘Red Carpet’. Chi verrà a Sanremo per seguire la kermesse? La domanda deve ancora trovare una risposta, anche se gli alberghi sono già prenotati dagli addetti ai lavori.

Ma non si conoscono ancora le intenzioni sulle sale stampa, fino allo scorso anno stracolme e che, in questo 2021 potrebbero anche trovare spazio solo ‘on line’. Nelle ultime ore è arrivata addirittura la proposta della Fimi (la federazione delle case discografiche) di spostarlo al Forum di Assago e, ieri sera, il piccolo comune a Sud di Milano ha anche risposto ‘presente’. Mamma mia che festival ‘horribilis’ che si prospetta.

L’unico fattore positivo è che, vista la situazione da Covid-19, il coprifuoco e le restrizioni che a inizio marzo permarranno sicuramente in tutta Italia, l’audience delle serate sanremesi saranno quasi certamente alle stelle. Mancherà il gustoso contorno, quello fatto di gossip e di fan all’assalto dei propri beniamini. La speranza è che sia solo un ‘passaggio’ verso il 2022, quando torneremo alla normalità… speriamo!

Carlo Alessi

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