“Abbiamo un grossissimo problema con l’Ufficio Cementi Armati della provincia di Imperia: fino ad oggi non avevano la struttura per rilasciarci il permesso per andare avanti con i lavori di edificazione e senza il loro permesso siamo completamente bloccati 'dalla legge'!"
Questa è la posizione dell’imprenditore Fabrizio Montagnini, legale rappresentante della Capitol Srl, che fino a qualche tempo fa stava costruendo una nuova palazzina al posto dell’ex Cinema di Arma di Taggia. Da oltre un mese dal cantiere non arrivano segni di vita. "Sembra una barzelletta ma è così! Abbiamo mezzi, attrezzature, materiali e maestranze fermi ai box: in stand by, pronti per ripartire anche domani mattina. - sottolinea Montagnini - Il danno economico e di immagine che stiamo subendo per questo fermo lavori è elevatissimo ma siamo impotenti di fronte ad un ufficio che ad oggi non riesce a darci risposte concrete".
I lavori sono fermi e la gente mormora. In molti si sono chiesti che cosa fosse accaduto nella centralissima via Queirolo dove c’è una gru, ci sono le fondamenta ma mancano gli operai e tutto è bloccato. Ad Arma c’è preoccupazione. La gente ricorda le vicissitudini inerenti al cantiere dalla ex stazione. La paura di trovarsi di fronte ad un’incompiuta è dietro l’angolo ma Montagnini è cautamente ottimista: “Telefoniamo in provincia quasi tutti i giorni. Siamo andati là lunedì per avere novità e andremo di nuovo oggi. Stiamo semplicemente aspettando una firma su di un permesso pronto ad essere rilasciato e, nonostante i responsabili dell’ufficio ci abbiano più volte rassicurati di essere quasi 'ad un dunque'… questa firma non arriva”.
L’imprenditore spiega: “Terminate le opere di demolizione e scavo abbiamo necessariamente dovuto iniziare di gran lena i lavori dei cementi armati per mettere in sicurezza gli edifici a noi adiacenti rimasti con le fondamenta nel vuoto e tutto procedeva a gonfie vele, fintanto che i nostri vicini hanno pensato bene di fare un esposto all’Ufficio Cementi Armati. Tale ufficio, dopo averci prontamente fermato i lavori, ci ha chiesto di eseguire un carotaggio profondo ben 20 metri per valutare la consistenza del terreno fino a quella profondità e noi l’abbiamo fatto dopo un paio di giorni facendo correre d’urgenza in zona un macchinario speciale proveniente dalla Svizzera. L’abbiamo consegnato l’indomani ma nell’Ufficio della Provincia fino ad oggi non aveva la struttura per valutarlo. Ci hanno rassicurato garantendoci che proprio in questi giorni si sono organizzati per tali adempimenti e ci hanno garantito che a breve ci daranno questo permesso così potremo finalmente ripartire. Mi sento di avere fiducia, anche perché non posso fare altro”.
Dalle macerie del cinema ne nascerà una nuova palazzina di cinque piani: uno interrato che ospiterà i parcheggi e gli altri saranno esterni. Al piano terra troveranno spazio tre negozi, mentre nei restanti saranno costruiti sedici appartamenti e tre attici con una vista unica. “Alcune di queste abitazioni e di questi negozi sono già stati venduti sulla carta ad una clientela di un certo livello che ha avuto fiducia di noi investendo con noi il proprio denaro. Chi ha comprato ovviamente vede i lavori fermi e si preoccupa. Come se non bastasse si sentono in giro voci fasulle e distorte di ogni genere e tipo. Stiamo insomma facendo una brutta figura con i nostri clienti che incominciano a pensare male e con loro anche tutti quelli che frequentano la Via Queirolo. Una vera tristezza a cui spero di mettere fine nei prossimi giorni" - sottolinea amaramente Montagnini.
Questi lavori quando finiranno? “Se ci fanno lavorare come siamo capaci di fare e senza soste io per fine anno penso di consegnare l’edificio ai nuovi acquirenti. Se andiamo avanti di questo passo onestamente non lo so. Dobbiamo iniziare al più presto questi lavori: punto e basta” - conclude l’imprenditore.
In Breve
venerdì 06 marzo
Che tempo fa
Rubriche
Accadeva un anno fa
Attualità
Attualità
Politica



















