giovedì 25 giugno
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Politica | 09 giugno 2016, 07:41

Sanremo: il testo dei due ordini del giorno del Movimento 5 Stelle approvati dal consiglio

Si tratta dell’utilizzo dell’open source e della dismissione delle linee telefoniche urbane passando a telefoni VoIP.

Sanremo: il testo dei due ordini del giorno del Movimento 5 Stelle approvati dal consiglio

Di seguito il testo dei due ordini del giorno, presentato in consiglio comunale a Sanremo da parte del MoVimento 5 Stelle, che sono stati approvati durante la seduta di ieri sera.

TESTO DELL'ORDINE DEL GIORNO sulla dismissione delle linee telefoniche urbane passando a telefoni VoIP.

Premesso che  VoIP è l’acronimo di Voice over IP (Voce tramite protocollo Internet): è una tecnologia che rende possibile effettuare una conversazione telefonica sfruttando una connessione Internet con notevole risparmio sulle bollette telefoniche. Premesso inoltre che il Comune di Sanremo utilizza già il VoIP ma solo per  alcune strutture. Considerato che la dismissione delle linee telefoniche urbane passando a telefoni VoIP potrebbe essere esteso a tutto Il Comune e alle sue sedi distaccate comprese le scuole e questo porterebbe a un abbattimento dei costi per la telefonia. Considerando inoltre che per il 2016 per le sole spese telefoniche sono stati stanziati 143.229 euro ma già gli uffici prevedono che non siano sufficienti; i vantaggi dell’utilizzo del VoIP sarebbero duplici: da una parte migliorerebbe il servizio di telefonia e dall’altra  si avrebbe un risparmio consistente in linea con la razionalizzazione delle spese di gestione; esiste un altro importante vantaggio del VoIP: l'elevata scalabilità. In sostanza, aggiungere nuove utenze o interni ad una rete precedentemente esistente è molto semplice e, nella maggior parte dei casi, non richiede nessun intervento particolare; in pratica dovrebbe nascere una vera e propria Rete Telematica Municipale – scolastica grazie alla quale tutti gli uffici comunali, le sedi distaccate e le scuole potranno essere interconnesse tra loro,  in modo sicuro ed efficiente. 

Impegna il Sindaco e la Giunta

 • a portare avanti lo studio per la realizzazione dei sistemi di intercessione alla rete comune delle sedi distaccate e di tutte le scuole, in modo da diminuire notevolmente gli attuali costi di telefonia, utilizzando  principalmente il sistema VoIP.

 • a realizzare un programma che comprenda anche   un servizio di telefonia innovativo e moderno che riguardi la costituzione di una rete telematica municipale utilizzando la tecnologia VoIP, che includa tutte le strutture comunali e le scuole. Il tutto finalizzato a raggiungere un forte risparmio per il Comune, inerente la telefonia, adottando un sistema più innovativo ed efficiente.

TESTO DELL'ORDINE DEL GIORNO sull’utilizzo dell’open source: premesso che:


- nella legislazione nazionale sono previste direttive prescrittive a favore dell’utilizzo dell’open source nella pubblica amministrazione
- con il termine open source (che significa codice sorgente aperto), in informatica, indica un software i cui autori (più precisamente i detentori dei diritti) ne permettono e favoriscono il libero studio e l’apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti - il software libero è software pubblicato con una licenza che permette a chiunque di utilizzarlo e che ne incoraggia lo studio, le modifiche e la redistribuzione
- Il software Open Source è disponibile senza restrizioni e gratuitamente per tutti. Si pu  copiare e installare ovunque si voglia.
- sono sempre più numerose le esperienze, anche in Italia, di uso di Open Source Software (OSS) presso le pubbliche amministrazioni, che hanno ottenuto  notevoli risparmi oltre a quelli economici dovuti all’abbattimento dei costi delle licenze, anche motivi di riservatezza, basata sulla non segretezza delle sorgenti e di sicurezza, dovuti per esempio ad attacchi dai virus. Il Comune di Torino ha adottato l'open source, e ha risparmiato per 6 milioni di euro, il  comune di Modena ha ottenuto risparmi pari ad un milione di euro all'anno grazie alla migrazione verso soluzioni OSS
- Il software Open Source, essendo ispezionabile, è più sicuro rispetto al software commerciale. Gli errori vengono corretti in poche ore o giorni, non mesi dopo. In molti casi, il software Open Source funziona meglio. Ad esempio, GNU/Linux è più veloce di Windows ed è inattaccabile dai virus.

considerato che
- il decreto legislativo n. 85 del 2005 - articolo 68 - impone alle pubbliche amministrazioni di realizzare una valutazione comparativa prima d'acquisire il software da utilizzare;
- la contrazione delle risorse in direzione degli enti pubblici dovrebbe sollecitare i diversi livelli della Pubblica Amministrazione ad una attenta e informata ricognizione delle possibilità di risparmio, unitamente alle prestazioni e agli standard di sicurezza, offerti dall’OSS;
considerato inoltre che Il Software Open Source offre indiscussi vantaggi che le Pubbliche Amministrazioni possono trarre dalla sua adozione, come:  - accesso al codice sorgente garantendo il pieno controllo sulle operazioni svolte dal software;  - indipendenza dal fornitore;  - la possibilità di sviluppare autonomamente nuove funzionalità del software;  - i minori costi di licenza;  - la possibilità di utilizzare sempre l'ultima versione del prodotto software; - la possibilità di riuso di applicazioni sviluppate da altre Pubbliche Amministrazioni;  - la comprovata qualità delle applicazioni Open Source; - l'uso di formati standard aperti, universalmente riconosciuti e stabili nel tempo;  - pieno rispetto dei Dlgs e delle direttive nazionali.

Si impegna Il Sindaco e la Giunta, ove tecnicamente ed economicamente possibile, a:
- proseguire, insieme al CED,  ad una ricognizione delle spese comunali per licenze software di tipo proprietario che potrebbero essere ridotte tramite l'adozione di Software OSS, raggiungendo così significativi risparmi senza alcuna riduzione delle funzionalità offerte dal software;
- proseguire l’installazione di software libero (open source) sui pc prima di procedere a nuovi acquisti di licenze software sui nuovi pc.
- valutare concretamente la possibilità di programmare, per il futuro,   la totalità dei sistemi informativi del comune di Sanremo con software open source e di dismettere gradualmente e senza oneri economici aggiuntivi tutti i dispositivi con software a pagamento.
- valutare le realtà italiane esperte di open source (es. Centri di Competenza sull'Open Source e le varie Università che operano attivamente nel settore del software open source) per intraprendere un cammino costruttivo verso l'adozione estesa di Software open source;

Considerato il contesto che stiamo vivendo, dal momento di forte incertezza dettato dagli enormi tagli agli enti locali e di conseguenza anche nel nostro comune, che mette a repentaglio la tenuta dei bilanci e dunque dei servizi ai cittadini,  diventa fondamentale attuare politiche virtuose ed innovative anche nel settore dei sistemi informativi.

Federico Marchi

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