Ad una decina di giorni dalla prima convocazione, il consiglio comunale di Sanremo è tornato a riunirsi per affrontare le discussione sul bilancio di previsione. La prima seduta era saltata a seguito di una pregiudiziale sollevata da Gianni Berrino e Luca Lombardi di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale, relativa ad un problema legato ai termini per la presentazione degli emendamenti. La riunione odierna si è aperta con una nuova obiezione rimarcata dallo stesso gruppo politico.
“Non è di nuovo corretta la convocazione della seduta di questa sera – ha esordito Gianni Berrino – perché non è giusto scaricare sui singoli consiglieri comunali il calcolo del giorno entro il quale presentare gli emendamenti dicendo 'secondo quanto previsto al regolamento'. Dovete indicare il giorno preciso”.
L'assise, prima di dibattere il documento finanziario, ha approvato all'unanimità la pratica relativa al progetto di ristrutturazione e ampliamento dell’edificio scolastico Maria Goretti in via Margotti (vedi articolo a parte n.d.a.).
La discussione sul bilancio è stata aperta dall'assessore all'amministrazione finanziaria Giuseppe Di Meco che ha ricordato la mancata proroga sui termini di presentazione del documento ed il calo delle risorse disponibili, derivante da minori entrate tributarie e da altre variazioni come oneri di urbanizzazione e convenzione Rai. “Questo è un bilancio un po' scarno che non da l'impressione di voler investire in un determinato senso” ha detto Simone Baggioli di Forza Italia, che ha poi criticato quella che ha definito una poca attenzione verso i giovani anche nell'aiutarli a fare impresa. “Questo consiglio comunale, per esempio, ha approvato tariffe che vanno ad aiutare supermercati, grandi distribuzioni e banche, e non i piccoli commercianti locali che fanno impresa. Bisognava poi aiutare le associazioni di giovani che trovano nella cultura e nel teatro il passatempo migliore, come la 'Baraonda', evitando che i ragazzi passino troppo tempo per la strada incorrendo, magari, in brutte frequentazioni”. Baggioli ha poi toccato l'aspetto turistico elogiando quelle associazioni “come lo Yacht Club Sanremo”, che portano un reale beneficio alla città. Un ultimo accenno alla sicurezza stradale “Mi auguro che i 6 milioni in bilancio vengano utilizzati per zone come il Solaro, il Borgo e tutti quei tratti di strada dove quotidianamente ci sono automobilisti che li percorrono in velocità in assenza di dossi”.
Il Movimento 5 Stelle ha ricordato una serie di proprie proposte che sono state ignorate. “Questa sera abbiamo presentato due ordini del giorno sempre nell’ottica del risparmio – ha detto la capogruppo Paola Arrigoni – Il primo riguarda la dismissione delle linee telefoniche urbane passando a telefoni VoIP che potrebbe essere esteso a tutto il Comune e alle sue sedi distaccate. comprese le scuole. Questo porterebbe a un abbattimento dei costi per la telefonia. Per il solo 2016 sono stati stanziati 143.229 euro ma già gli uffici prevedono che non saranno sufficienti. L’altro ordine del giorno – ha proseguito – è relativo all’utilizzo dell’open source (che significa codice sorgente aperto), in informatica, indica un software i cui autori (più precisamente i detentori dei diritti) ne permettono e favoriscono il libero studio e l’apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti e quindi permetterebbe anche qui un grande risparmio dovuto all’abbattimento dei costi delle licenze”.
La parola è poi passata al capogruppo di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale Luca Lombardi. “La parola d'ordine per voi è tasse. Chi fa impresa non riesce ad andare avanti, come dimostrano le cessazioni nel 2015 – ha detto – E' chiaro che con questi ritmi si fa poca strada. Dal Governo centrale non vi stanno mettendo nelle condizioni di fare bella figura, non chiedo ad alcuni consiglieri di maggioranza, come accaduto a Ventimiglia per altre vicende, di restituire le tessere del Pd ma un pensierino ce lo farei”. Lombardi ha poi contestato alcuni punti, come quello sui costi per il trasporto di rifiuti fuori territorio “Quando invece non dovrebbe essere così – ha spiegato – da questo bilancio emerge poi come la mucca da mungere sia sempre il casinò. Inoltre si prevede di aumentare le zone di parcheggio a pagamento. Qui si vuol far pagare sempre pantalone, ma poi il conto economico dei nostri cittadini non torna più, anche perchè in questo bilancio si dice che la tassazione non diminuirà”.
A completare il quadro dei primi interventi da parte dei gruppi di opposizione, è stata Francesca Antonelli di Sanremo Attiva. “Questo è un bilancio dove i cittadini non sanno quali spese saranno tagliate e quali finanziate – ha detto – Non capisco perchè si debba arrivare sempre all'ultimo momento, privando i cittadini della possibilità di sapere come stanno le cose. Gli oneri di urbanizzazione dovrebbero essere destinati ad investimenti e non a spese correnti, anche se questo è permesso è comunque indice di qualcosa che non va nell'amministrazione della città. Il 10% degli oneri dovrebbe essere destinato all'abbattimento delle barriere architettoniche per i disabili e invece nel bilancio di Sanremo non c'è traccia. Proprio questo è oggetto di un mio emendamento”. Una critica inoltre a quelle che ha definito mancanze di idee sull'utilizzo reale del Palafiori e sulle alienazioni previste nel documento finanziario. “Infine una raccomandazione: in caso di tagli alle spese, che non si vadano a toccare servizi importanti per i cittadini”.
“Questo, in base a quanto avevate dichiarato, doveva essere un grande bilancio – ha esordito Gianni Berrino di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale – Invece è un documento che di benessere non ha niente, così come non ci sono prospettive di crescita e di miglioramento della città. Nei pochi soldi da spendere vediamo che avete stanziato 250 mila euro per riscaldare palestre dentro un mercato che d'inverno non è riscaldabile. Una vicenda grottesca visto che ancora oggi non si sa cosa vogliate fare a Villa Ormond. E' poi un bilancio che in una pagina dice che nel triennio non ci siano assunzioni e in un'altra pagina dice l'opposto”.
Nuovamente la parola a Forza Italia con il capogruppo Franco Solerio “ Quello che ci spaventa è l'insensibilità di questa Amministrazione verso chi vive questa città come imprenditore e lavoratore. La crisi non è stata recepita e fatta propria dall'Amministrazione Comunale, nel bilancio sarebbe infatti stato meglio un feroce taglio delle spese ma un forte alleggerimento della pressione fiscale”.
Al termine della serata il bilancio di previsione e quello triennale è stato approvato con i soli voti della maggioranza. E' stato quindi rispettato, da parte del Comune di Sanremo, il termine imposto dalla Prefettura di Imperia per l'approvazione della pratica finanziaria.















