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Attualità | 25 maggio 2016, 13:35

Il manifesto “no slot” delle regioni italiane: lotta senza frontiere al gioco d’azzardo

Alcune regioni italiani uniscono le forze per contrastare l’avanzata del gambling e l’incremento dei casi di ludopatia

Il manifesto “no slot”  delle regioni italiane: lotta senza frontiere al gioco d’azzardo

Il Manifesto “no slot” delle regioni italiane è stato presentato di recente a Milano durante la Conferenza delle Regioni. Al Manifesto, partito da una proposta della regione Lombardia, hanno aderito Liguria, Veneto, Basilicata e Campania.

Sottoscrivendo questo Manifesto, le Regioni si impegnano a presentare in sede di Conferenza unificata Stato Regioni e Enti locali una serie di posizioni condivise in tema di regolamentazione del gioco d’azzardo e contrasto delle patologie a esso collegate. Alla Conferenza si chiede di non retrocedere dai terreni conquistati al gioco d’azzardo grazie alle buone azioni regionali, di garantire, con l’introduzione della futura cornice normativa di livello statale, la salvaguardia della normativa regionale preesistente”.

A grandi linee i punti programmatici del Manifesto puntano a limitare il campo d’azione del gioco d’azzardo legalizzato nel nostro Paese e ad incentivare la lotta contro la ludopatia.

Questi i punti salienti contenuti nel Manifesto

·         Ridurre il fenomeno della ludopatia e introdurre limitazioni all’installazione e alla diffusione delle apparecchiature per il gioco d’azzardo.

·         Dare ai Comuni la possibilità, di introdurre limitazione orarie dell’offerta dei giochi con vincita in denaro.

·         Dare vita ad un sistema sanzionatorio efficace.

·         Limitare la pubblicità, in qualsiasi forma, del gioco d’azzardo lecito

·         Prevedere incentivi anche fiscali, a sostegno di iniziative istituzionali e associative, ivi incluse forme di sostegno agli esercizi pubblici che rinuncino o non installino offerte di gioco.

·         Coinvolgere l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la condivisione dei dati occorrenti all’attività istituzionale delle Regioni e degli Enti locali in materia.

·         Obbligo dell'utilizzo da parte dei giocatori della Carta Nazionale dei Servizi per l’accesso ai sistemi di gioco online.

Le Regioni firmatarie hanno sottolineato l’importanza della difesa dell’autonomia normativa regionale, in modo da non rendere vani gli sforzi compiuti dalle regioni in questi anni in termini di contrasto e prevenzione del gioco d’azzardo patologico. “L'autonomia dei sindaci e delle Regioni non si tocca”ha dichiarato Viviana Beccalossi, Assessore della Regione Lombardia.

La legge sulla prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico ha dato buoni risultati nelle regioni in cui è stata votata. In Lombardia, ad esempio  “vi è stata una riduzione di 8.000 slot, con un calo del 12% sul totale degli apparecchi installati. 283 le VLT in meno. 1.283 esercizi commerciali che nel 2013 disponevano di macchinette, già  nel 2014 non le avevano più".  La provincia di Milano è l’epicentro del gioco d’azzardo italiano, inoltre vanta anche il record di giocate nel settore online per quanto riguarda l’equivalente digitale delle slot.

La novità introdotta è rappresentata dalla creazione di una piattaforma informatica, che sarà costantemente aggiornata,  in cui i governatori firmatari, oltre a illustrare i rispettivi interventi messi in atto da Comuni e Regioni per il contrasto al GAP, diventi punto di riferimento per scambiarsi idee e opinioni sugli eventuali progetti che ciascun organismo avrà intenzione di mettere in campo.

 

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