Da oltre quarant’anni l’Associazione Turistica Pro Triora, basando la sua attività sul motto “non vi è turismo senza cultura”, è impegnata nella valorizzazione turistica e culturale dell’antico borgo, puntando soprattutto sulle sue ormai famose streghe. Un ulteriore riconoscimento sulla bontà delle scelte dell’associazione è venuto in questi giorni dalla pubblicazione sulla prestigiosa rivista History (febbraio 2015) di un articolo dal titolo piuttosto eloquente: La Salem d’Italia. Il pezzo, di ben otto pagine e preannunciato in copertina, è corredato da magnifiche ed accattivanti foto, che illustrano non solo le celebri e povere bàgiue ma anche il fascino del centro storico, con i suoi antri, le volte ed i carugi.
Quel che più inorgoglisce i responsabili della Pro Triora, guidata dall’infaticabile Roberto Faraldi, è la citazione del libro La causa delle streghe di Triora, presentato la scorsa estate ed opera di ben cinque studiosi (Assini, Fontana, Panizza, Portone ed Ivaldi). In esso sono raccolti circa ottanta documenti, ritrovati negli Archivi di Genova ed in quello della Congregazione per la Dottrina della Fede, meglio noto come Sant’Uffizio. Nell’articolo sono riportate anche dotte interviste alla professoressa Marina Montesano, docente di Storia medievale presso l’Università di Messina ed al professor Paolo Portone, uno degli autori del libro edito dalla Pro Triora.
Si tratta di una grande soddisfazione e di un grande vanto per Triora, impegnata fra l’altro nell’allestimento del nuovo museo internazionale della stregoneria, che dovrebbe trovar posto nello storico palazzo Stella, nella centralissima piazza Reggio. Sarà sicuramente un ulteriore stimolo per coloro che si stanno impegnando affinché questa iniziativa diventi una splendida realtà.














